Arteterapia per bambini autistici

// // arte terapia

I benefici dell’ arteterapia per i bambini autistici, così come quelli  dell’ arteterapia, sono innumerevoli.

Ho trovato un post  su di un blog  in inglese che parla di autismo,  quindi ho pensato di tradurre le parti più interessanti.

L’arte è sempre stata una forma efficace di auto-espressione, sia che sia in forma visuale, teatrale, o interattiva.

Ci dà l’opportunità di creare qualcosa nel mondo che è una vera rappresentazione di noi stessi.

Ci permette di comunicare attraverso un canale completamente diverso da quello con le parole.

Questo è particolarmente vero nei soggetti e bambini autisticiarteterapia bambini autistici

A causa di problemi sensoriali, i bambini autistici sono molto più orientati visivamente, e gli esempi e le textures  offerti dall’arte sono estremamente terapeutici.

Le  sessioni individuali  di arteterapia hanno dimostrato risultati positivi, come ad esempio una migliore capacità di gestire i problemi sensoriali, l’espansione della capacità del bambino di usare l’immaginazione, e anche una migliore capacità di espressione facciale e il riconoscimento emotivo.

Specialmente nei bambini non verbali, l’arte può essere usata come una forma di comunicazione. I bambini sono in grado di creare e di fare riferimento a queste opere visive, e spesso le usano per comunicare desideri e le emozioni agli altri.

La terapia con l’arte consente inoltre  una migliore interazione con gli altri, tutti con l’obiettivo comune di creare qualcosa di espressivo,  offrendo ai bambini un senso di orgoglio,  oltre che un grande divertento!

Là dove, nelle scuole, l’ arteterapia è stata una parte essenziale nel programma di istruzione,  si è osservato che ogni bambino è stato in grado di esplorare i propri  modi di espressione artistica, consentendo lo sviluppo della comunicazione.

Attività come la pittura con le dita, sperimentando con materiali non strutturati, come sabbia o schiuma, e la creazione di propri strumenti musicali, utilizzati per migliorare l’esperienza sensoriale, o insieme per creare opere d’arte.

Il ruolo dell’arteterapeuta

La guida di arte terapeuti ha ispirato i bambini che altrimenti non sarebbero stati  interessati all’ arte come mezzo per allargare i propri orizzonti in base alle loro personalità individuali e  ai livelli di competenza.

Un articolo di about.com sottolinea l’importanza che le persone non verbali con autismo sono spesso presunte essere incompetenti in altre aree, limitando  l’opportunità artistica.

L’arteterapia è in grado di abbattere queste mura e permette agli individui di apprendere nuove competenze e sviluppare le capacità in un modo efficace e non giudicante.

L’arteterapia può mostrare livelli di competenza che altrimenti sarebbero passati inosservati senza comunicazione verbale.

Fonti:

http://www.autismkey.com/art-therapy-for-autism/

http://www.hear-our-voices.org/art_therapy.html

http://autism.about.com/od/autismtherapy101/a/arttherapy.htm

Se ti è piaciuto l’articolo o se vuoi aggiungere qualcosa, puoi farlo lasciando un commento qui sotto.

11 Responses to “Arteterapia per bambini autistici”

  1. Annamaria says:

    Ciao Marina, il tuo articolo è interessante, anche io lavoro come arteterapeuta con i bambini disabili (non autistici per ora), per cui l’argomento mi interessa molto. Buon Lavoro
    e a presto Annamaria

  2. Cristina says:

    Ciao Marina, trovo l’articolo molto interessante..
    non solo è fondamentale dar spazio all’espressività di ogni bambino, ma è si, essenziale incrementare questi momenti, far sperimentare i bambini che ancora oggi spesso si trovano a lavorare in contesti secondo me troppo strutturati… lasciano poco tempo e spazi all’espressione.. :)

    un saluto,
    Cristina

  3. Carissima Marina, l’arte è la prima forma di espressione non necessariamente verbale, e non necessariamente secondaria alla parola. Per questo i bambini traggono un gran beneficio nei rapporti col mondo circostante attraverso le varie forme artistiche (smorfie comprese). Ritengo anche, non secondario, il beneficio che ne traggono pure gli adulti. Dal “Piccolo Principe” al ragazzo di Bradbury, alla piccola protagonista di “Io sono niente” di Eric Frank Russell, tutta la letteratura più alta è concentrata sull’importanza del bambino per se stesso e pure per gli adulti.
    Ancora più importante è l’arte quando incontra il bambino autistico coi suoi problemi sensoriali e il suo mondo che parrebbe invalicabile.
    Apprezzo moltissimo questo tuo impegno e ho molta stima del tuo lavoro. Grazie di avermi coinvolto nella lettura.
    Ti saluto caramente insieme con Anna con la quale ho scritto queste parole. Ciao.

  4. OndaMarina says:

    Ciao Ermanno e Anna,
    Grazie del vostro contributo, che si integra perfettamente con l’articolo e lo arricchisce culturalmente!
    un abbraccio

  5. OndaMarina says:

    Ciao Cristina,
    grazie del commento, che mi trova concorde, è vero quanto affermi, per questo da alcuni anni la mia attenzione si è spostata alla formazione degli insegnanti attraverso l’arteterapia, per far vivere nella pratica ciò che hanno appreso attraverso la teoria. Continua a seguirmi, a breve ti racconterò di questa esperienza.
    ricambio i saluti con simpatia.

  6. OndaMarina says:

    Ciao Annamaria,
    grazie del commento, sarebbe interessante poter scambiare ulteriori esperienze sul campo, hai un blog o sito?
    un cordiale saluto

  7. LUCIA says:

    Ciao Marina..grazie di cuore per queste informzioni e per le riflessioni che , attraverso i tuoi articoli , mi permetti di fare . Leggendo il contenuto dell’ articolo non ti nascondo di aver provato dentro di me una forte emozione che nasce dal fatto che dare la possibilita’ a questi bambini di esprimersi e di essere orgogliosi di se stessi , mi sembra veramente una cosa splendida !!Cosa puo’ fare uno sguardo attento ? Puo’ accendere in loro un mondo espressivo tutto da scoprire ,esplorare e ammirare …. chissa’ quante cose belle possono raccontare questi bambini con le loro “opere d’ arte ” Buon lavoro a questi bambini “speciali ” un abbraccio a te !!!

  8. OndaMarina says:

    Grazie a te Lucia,
    attraverso il blog, possiamo rimanere in contatto e continuare il piacevole dialogo che abbiamo iniziato attraverso la formazione. E’ mio desiderio fornire sempre nuovi spunti di riflessione.
    un abbraccio

  9. antonella says:

    ho sempre pensato che l’arte disegno, pittura, scrittura…)mi abbia permesso di “accomodare” tante situazioni emotive che altrimenti sarebbero precipitate in disagio per questo negli anni mi sono dedicata all’arteterapia sperimentando giorno dopo giorno quanto “accomodare” significhi spesso avere una seconda opportunità…..

  10. OndaMarina says:

    Grazie Antonella,
    accomodamento per me significa, stare come si può e come si vuole, a proprio agio… provare e riprovare.

  11. Alessia says:

    Cara Marina è incoraggiante sapere che al mondo c’è chi si impegna a divulgare il metodo GdL anche a insegnanti e genitori. Credo sia un contributo davvero molto importante. Con stima, Alessia (iscritta al 2° anno del master in GdL)

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