Archive for the ‘crescita personale’ Category

Feb
11

Scoprire il SoulCollage®

Pubblicato da admin

Ciao,

voglio condividere con te questa “scoperta”, un giorno ho incontrato un libro in inglese:

l’ho letto, a piccole dosi, ho iniziato a metterlo in pratica, dopo circa due anni ormai, sto costruendo il mio mazzo di carte, leggere il libro ora non mi basta, vorrei diventare un’insegnante per facilitare questo meraviglioso processo intuitivo e potente! perciò eccomi ancora una volta la “sincronicità” gioca le sue carte, c’è un’insegnante  italiana in California, si chiama Mariabruna Sirabella, www.sirarte.com , grazie a lei ora in Italia ci sono insegnanti certificate, così finalmente soddisferò la mia curiosità e potrò avere un confronto e approfondimento del processo che ho iniziato da sola…

Vi propongo quindi 2 corsi , un corso propedeutico condotto da Claudia Rossi, che si terrà il 25 e 26 marzo nel mio atelier.

e un training residenziale di tre giorni 25-26-27 maggio , condotto da Mariabruna Sirabella sulle dolci colline della Val d’Enza, nella meravigliosa e accogliente Casa di Corrado www.casacorra.com

Intanto leggete qui, e chissà che non vi venga voglia di partecipare! io ve lo consiglio vivamente!

Finalmente anche in Italia arriva il SoulCollage®

Dagli USA il collage come tecnica espressiva e creativa ma, soprattutto, come mezzo per individuare l’essenza più intima di noi stessi.

Seena Frost, psicologa junghiana e oggi splendida ottuagenaria, impegnata da decenni nel lavoro individuale e di gruppo, ideò alla fine degli anni ‘80 un metodo che porta, attraverso il collage, alla composizione di un mazzo di “carte” unico nel suo genere.

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Il segreto consiste nel “parlare DALL’immagine”, più che “parlare DELL’immagine”.

Mettendo momentaneamente a tacere le nostre capacità logico-razionali e dando spazio, affinché si esprima al meglio, al nostro emisfero destro — quello che più è in contatto con la nostra intuizione –, potremo dar voce ad alcune “immagini” che altro non sono se non espressioni profonde della nostra personalità.

L’operatore, chiamato “facilitator”, si limita per l’appunto ad agevolare questo processo senza mai interpretarne l’evoluzione, ma lasciando invece che sia sempre la persona interessata a indagare all’interno di se stessa, decidendo di volta in volta se rimanere in superficie o scendere più in profondità.

Procedendo con il  lavoro di SoulCollage®  scopriremo pian piano regioni del nostro essere del tutto ignote alla nostra coscienza. Vedremo affiorare emozioni nascoste, inizieremo a renderci conto dell’origine dei nostri conflitti, scopriremo persino i nostri talenti più segreti, quelle potenzialità alle quali non abbiamo dato ascolto in passato e che ora, “vestite di nuovo” come il Valentino pascoliano,  chiedono di imporsi alla nostra attenzione.

Il metodo del SoulCollage® , potremmo dire,  rappresenta forse l’applicazione pratica del lavoro di Carl Gustav Jung (1875-1961), psichiatra e pensatore svizzero, fondatore della psicologia analitica, che fu il primo a comprendere il grande potere che hanno le immagini nella scoperta del “sé”.

Per accedere al SoulCollage®  non occorrono particolari doti artistiche: bastano un paio di forbici, colla e qualche vecchia rivista.

Dopodiché, si tratta solo di lasciar parlare la nostra creatività: sarà quest’ultima a far emergere il nostro vissuto, a volte ingiustamente rimosso.

Quanti di noi hanno l’abitudine di raccogliere immagini che ci hanno colpito? Ricordate che sono sempre le immagini a scegliere noi, e non il contrario. È la nostra anima che desidera parlare attraverso di esse, scavalcando la nostra mente.

Ci sono aspetti del nostro carattere di cui non sospettiamo neppure l’esistenza, ma che ci aiuterebbero a vivere una vita migliore. Perché tenerli nascosti?

Claudia Rossi

SoulCollage® Facilitator

Guarda il video:

http://youtu.be/rtDBTTneHfY

Ago
06

Creatività, donne e depressione

Pubblicato da admin

Questa immagine è tratta da :

http://www.ioarte.org/artisti/Mario-Pitarresi/opere/La-depressione-e-lei/

Ciao,

In questi giorni la mia ricerca , per effetto della sincronicità e fatti accaduti,  è direzionata a comprendere che cos’è la depressione, non  solo dal punto di vista della psicologia ma anche dell’arte terapia.

Proprio qualche minuto fa ho ricevuto la Newsletter di Shelley Klammer, Espressive Art Therapist canadese, ho pensato di tradurla e di iniziare in queste pagine una discussione su questo tema, per noi donne così importante e presente.

Penso di offrire altri materiali ed esperienze,  a partire proprio da me! Intanto leggi questo articolo, poi ne seguiranno altri! Perdonami se la traduzione non è perfetta, ma se sai l’inglese meglio di me, puoi andarti a leggere l’articolo cliccando sul link in fondo alla pagina.

Che cos’è la depressione?

“La depressione è più comunemente conosciuta come una sofferenza silenziosa, ma forse si tratta di un silenzioso grido dell’anima ad esprimere il proprio autentico e creativo Sé .

Oltre alla tristezza e disperazione che è comunemente conosciuta,  con la depressione ci sentiamo impotenti e senza valore.” - Lisa Riley

La mia opinione come terapeuta è che tutti gli uomini sperimentano la depressione nella loro vita, anche se non molti lo sanno o vogliono ammetterlo. Infatti la psiche umana o ego potrebbe dire di essere costruita sulla depressione, perché è un sistema di pensiero basato sulla paura e sulla repressione.

Se siete umani si provano sentimenti oscuri. Le donne statisticamente cadono in depressione il doppio degli uomini, e gli artisti e le persone creative sono spesso inclini a sentire più profondo, più scuro sentimenti più insondabile. La depressione può essere descritta come una sensazione di insignificanza, disperazione e perdita del punto di vista. Crolla il tempo e non si ricorda di essersi sentiti mai meglio e non si riesce a immaginare che ci si potrà sentire di nuovo meglio.

In modo creativo e spiritualmente parlando la depressione potrebbe essere descritta come un lungo periodo di sentimenti oscuri, e auto-focus negativi,con una sensazione di impotenza sulle nostre voci e controllo interno. Può coinvolgere sentimenti travolgenti, annientare procurando dolorosa di disperazione e tristezza. Qual è la radice di questa tristezza? Che cosa stiamo veramente combattendo dentro?

Di solito c’è un bisogno di ritirarsi da altri e diventano difficili le normali funzioni della vita quotidiana. La spirale della depressione può essere descritta come cadere in un buco profondo oscuro da cui può sembrare difficile uscire di nuovo.

La depressione è rifiuto interiore

Esprimere sentimenti venendo a conoscenza di tutti i conflitti nella vostra mente e riconoscere e onorare i propri sentimenti è il modo di amare te stesso. La depressione è la repressione dei sentimenti. Spesso può essere fatta risalire a parti della mente che lotta per esprimere i diversi punti di vista. Di solito durante una depressione, una verità più profonda, o un aspetto represso che la mente cosciente rifiuta abitualmente, sta cercando di nascere.

esperienze terapeutiche correttive come la condivisione verbale in terapia o esplorando la mente inconscia attraverso la sincronicità di arte spontanea può aiutare a vedere la vita più onestamente consentendo di esprimere e liberare dolore sepolto , trauma e la perdita. La Condivisione onesta in terapia o con un altra compassionevole presenza può aiutare a correggere, cambiare la prospettiva sulla vostra vita, e vedere voi stessi in modo diverso.

La depressione come un prelievo della nostra grandezza
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Spesso abbiamo paura a fare quello che nessun altro sta facendo. Abbiamo spesso paura di mostrarci in prima fila e di essere diversi. Temiamo di aprire pienamente il nostro cuore e prenderci dei rischi perché potrebbe essere stato ferito prima nella nostra espressione veritiera e abbiamo paura di sentirci male di nuovo. Una grande verità che più reprimiamo come donne è la nostra grandezza innata e la possibilità di vivere nella nostra più alta potenzialità.

Quando senti una depressione avanzare senti la tua energia ritirarsi dalla vita. La depressione è spesso un rifiuto di vivere a tutto gas col cuore cuore pieno e con autenticità . Si tratta di una resistenza alla verità della tua vita o ai tuoi sentimenti. È possibile porsi alcune buone domande quando si inizia a sentire il contrarsi dell’ energia vitale .

Ponetevi le seguenti domande e scrivete ciò che appare per primo nella vostra mente:

Cosa ho paura di esprimere?
Cosa   ho paura di dire?
Cosa ho paura di cambiare?

Cosa ho paura di accettare?

Cosa ho paura di dare?

Chi o che cosa ho paura di dare a?

Chi ho paura di amare?

Chi temo di perdonare?

Cosa ho paura di sentire?

Che cosa ho paura di lasciar andare?

Quale dolore o perdita non voglio sentire?

Quale verità su me stesso non voglio sapere?

La parte di noi che ha paura (il nostro ego) accoglie in realtà la depressione, perché la depressione impedisce alla nostra vita di progredire.

Se si dovesse guardare abbastanza profondamente nella vostra mente, si potrebbe vedere che la depressione sta aiutando a evitare qualcosa - spesso una decisione, una scelta, o un cambiamento necessario che dovete fare.

Benedizioni a Te,

Shelley

http://www.expressiveartworkshops.com/creativity-women-and-depression/

Luce a te

Marina

Mag
21

Il mio libro totem

Pubblicato da admin

Ciao,

raccolgo questa bella iniziativa sui libri,  da Rossella Grenci, dal suo blog occhi di terra e cielo ,

http://occhiditerra.wordpress.com/2011/05/21/il-mio-libro-totem/

Sperando di seguire bene la procedura… se no chi ne sa più di me  mi corregga grazie!

Uno dei libri significativi , che mi hanno aiutato nei  momenti di passaggio sono diversi, fra i quali quello di Mamani , “la profezia della Curandera”

ma prima ancora è dalla lettura di un libro di Osho: “con te o senza di te”, in cui ho trovato le risposte sull’amore e la vita che stavo cercando…ogni volta che sfogliavo le pagine, il libro rispondeva al mio cuore, calmandolo e infondendo in me sicurezza, chiarezza, meraviglia.

Poi ho continuato a divorare i libri di Osho, trovando nutrimento per l’anima e lo spirito.

«L’amore non è un bisogno, ma un traboccare… L’amore è un lusso. È abbondanza. Significa possedere così tanta vita che non sai più cosa farne, quindi la condividi. Significa avere nel cuore infinite melodie da cantare; che qualcuno ascolti o no è irrilevante. Anche se nessuno ascolta, devi comunque cantare, devi danzare la tua danza.»

Altro libro totem che alberga da  tre anni almeno sul mio comodino, è : “Dialoghi con l’Angelo” di Gitta Mallasz,

un libro che apro “casualmente”  e che mi aiuta a connettermi con le mie “guide” , a scrivere ciò che mi arriva …a contattare quella voce saggia senza tempo… dentro di me, a meditare…forse un giorno trascriverò i miei dialoghi con l’Angelo…ora è il mio appuntamento con lo spirito creativo.

dialoghi con l\’Angelo

Alla prossima!

Arte Terapia Bambini