Archive for the ‘pedagogia’ Category

Gen
13

“Saremo ciò che saranno”

Pubblicato da admin

Ciao,

oggi ti segnalo un laboratorio molto interessante, al quale penso di partecipare…visti i temi trattati: se sei interessato telefona a questi numeri : mentre per quanto mi riguarda ti dò appuntamento al prossimo post con altre interessanti (almeno spero) notizie.

a prestissimo

ondamarina

Per informazioni:
Elena La Monica
 335 – 5350200 
Francesca Montecchi
 333 – 4302240 

 monelli

Dic
12

leggere ad alta voce

Pubblicato da admin

Ciao,

come va?  eccomi dopo diversi giorni che non scrivo, e mi dispiace, ma avevo bisogno di una pausa dopo un lavoro assai impegnativo, in cui ho speso molte ore al computer, si tratta di un video, che mi ha commissionato il Comune di Gattatico, per i venti anni del Centro Culturale, con relativa mostra

fotografica…tutto è andato per il meglio e sono soddisfatta…missione compiuta ed eccomi qui per vedere cosa è successo dopo il lancio del mio video corso “felici di creare”, spero tu lo abbia scaricato e che tu abbia voglia di continuare a leggermi e/o ascoltarmi ancora!.

Sto preparando un altra sorpresa per te! sto rovistando nei cassetti della mia creativa mente…per trovare qualcosa di interessante, piacevole, utile, leggero, fantasioso, originale, semplice….non è facile , ma qualcosa ho già in mente! che però ancora non ti posso svelare!

Intanto stasera voglio parlarti dell’importanza della lettura ad alta voce, per i nostri bambini…e non solo “Leggere insieme è un po’ come mangiare insieme un dolce al cioccolato: si assapora la dolcezza del momento senza interrogarsi troppo su quali ingredienti rendono l’esperienza così piacevole.

Il saper coinvolgere il bambino in una attività apparentemente meno attraente di un gioco di plastica colorata o di un cartone animato con effetti speciali o di un video-gioco.

Naturalmente la ‘seduzione’ della parola e del racconto ha tanta più probabilità di essere efficace quanto più parte da lontano. Si dovrebbe cominciare a coinvolgere il bambino nel gioco delle parole fin da quando è piccolissimo.

Non a caso la tradizione ci ha consegnato una grande quantità di filastrocche, di rime, di scioglilingua fatti apposta per dare concretezza alle parole, per legare l’esperienza linguistica ai movimenti del corpo

e imprimere quindi nella memoria corporea, non solo in quella (assai più labile) della mente la piacevolezza dell’esperienza.”
(tratto da Rita Valentino Merletti,LEGGERE AD ALTA VOCE)

Pensiamoci dunque, a quante emozioni possiamo dare voce attraverso la lettura di un bel libro!, una vera terapia per chi ci ascolta, ma anche  un modo per chi lo fa di con-vibrare con l’altro toccando le sottili corde che ci uniscono, un modo meraviglioso, per entrare in contatto!

Lo hai mai sperimentato? come mi piacerebbe conoscere le tue esperienze in merito, o condividere i tuoi ricordi dell’infanzia… io ho letto tantissime volte! ho iniziato dai miei nipotini…poi con mia figlia …ed ora questa magia si rinnova quasi ogni giorno…con i bambini dei Nidi e delle Scuole dell’infanzia… 

Ma l’imprinting me lo ha dato mia madre , con le sue filastrocche, con i suoi racconti, con i suoi detti di una volta…ma di questo ti parlerò ancora in un prossimo post, non mancare perchè la storia continua!

 

Set
17

sull’onda delle emozioni

Pubblicato da Marina

Oggi è la seconda giornata del mio corso di formazione per insegnanti a Fidenza, che prevedeva un percorso sui 4 elementi: “Il gioco dei 4 elementi , laboratorio sinestesico e scientifico-ambientale per educare al sentire, nella Globalità dei Linguaggi”…tutto questo tradotto in parole semplici significa ritornare allo stato Naturale, in cui attraverso l’ascolto e l’osservazione di ciò che è fuori di noi, comprendiamo le cose che abbiamo in comune con la natura che fanno parte anche di noi,  ad esempio l’albero.noi come l’albero abbiamo un tronco, delle radici (i piedi), dei rami (le braccia e le mani)…

Nell’universo, nel pianeta terra, nel nostro corpo e nell’animo umano i quattro elementi si fondono e diventano un ponte tra macro e microcosmo, tra realtà interna e realtà esterna.

Oltre a trovare corrispondenza in diverse parti e funzioni del corpo umano (l’aria nel respiro, l’acqua in tutti i liquidi del corpo, la terra in tutto ciò che e’ carne e nelle ossa, il fuoco nell’energia vitale).

I quattro elementi con le loro qualità sono quindi metafore di comportamenti umani: esistono persone con andamento di fuoco, d’aria, d’acqua o di terra, intendendo per andamento la prevalenza di uno dei quattro elementi sugli altri.

E’ importante allora ristabilire il dialogo (metamorfosi/ trasformazione/ passaggio di stato) fra queste quattro essenze, fra questi modi di essere dell’uomo, sperimentando la capacità di passare da un elemento all’altro, ossia la plasticità della persona, la sua elasticità, duttilità, disponibilità alla varietà del reale.

In questi incontri formativi, attraverso un percorso ludico (dove colore, movimento e suono si integrano) esploreremo il flusso degli elementi dentro di noi, fisicamente ed emotivamente, tenendo conto della Natura, che ci insegna con molta semplicità a “creare” e a “trasformare” la nostra realtà.

Un invito a riconoscere le diverse energie degli elementi, a utilizzarle e bilanciarle nella nostra vita e nel mondo che ci circonda, con crescente consapevolezza.

Dopo il primo incontro dedicato alla parte teorica, in cui ho parlato per 2 ore , quasi ininterrottamente, sentivo e poi ho avuto un feed-back di aver catturato il loro interesse, e oggi sono arrivate tutte sorridenti e pronte a sperimentare giochi con l’acqua, ed avevo scelto di proporre loro la marmorizzazione della carta, con appositi colori…Solo che aprendo le scatole dei materiali dei colori per marmorizzare non c’era traccia,

chi aveva fatto l’ordine non aveva indicato la parola “marmorizzazione”; così su due piedi, mi sono preparata un’alternativa, con quello che avevo a disposizione, c’era della carta velina colorata, che iìuna volta bagnata avrebbe dovuto lasciare andare il colore lasciando sul foglio macchie colorate…ma gli imprevisti non erano finiti, questa velina aimè non lasciava andare il colore! Bene, io tranquilla comincio a parlare dell’”errore creativo” che diventa risorsa! e molla per il cambiamento e l’accomodamento…troviamo un’idea, usiamo la colla sopra la carta bagnata, poi ci incolliamo dei fogli semi trasparenti e plastica…

Risultato: le insegnanti si solo calate dentro al “paciugamento” ,pach, pach, pach… le mani pigiavano, lisciavano, accarezzavano…quegli imprevisti mi hanno dato la possibilità di far entrare le insegnanti nel piacere del gioco…del non sapere dove andare a parare, trasformando il loro foglio in una superficie nuova…

Poi nell’ultimo quarto d’ora, prima di salutarci c’è stato un momento di condivisione, il giorno prima avevo chiesto loro di portare un oggetto collegato all’elemento acqua, una di loro, ha portato un sasso brillante…e passando di mano in mano, di suggestione in suggestione , ne è nato un momento emotivamente coinvolgente in cui ognuno rispondendo alla mia domanda: cos’è per te un sasso, ha lasciato andare  simbolicamente nell’acqua, il  proprio sasso/ricordo.

Domani porterò i miei colori per marmorizzare….pronta di nuovo a improvvisare!

Arte Terapia Bambini