Donne, depressione e Creatività
// August 6th, 2011 // arte terapia, benessere, creatività, crescita personale

In questi giorni la mia ricerca , per effetto della sincronicità e fatti accaduti, è direzionata a comprendere che cos’è la depressione, non solo dal punto di vista della psicologia ma anche dell’ arteterapia.
Proprio qualche minuto fa ho ricevuto la Newsletter di Shelley Klammer, Espressive Art Therapist canadese, ho pensato di tradurla e di iniziare in queste pagine una discussione su questo tema, per noi donne così importante e presente.
Penso di offrire altri materiali ed esperienze, a partire proprio da me!
Intanto leggi questo articolo, poi ne seguiranno altri!
Perdonami se la traduzione non è perfetta, ma se sai l’inglese meglio di me, puoi andarti a leggere l’articolo cliccando sul link in fondo alla pagina.
Che cos’è la depressione?
“La depressione è più comunemente conosciuta come una sofferenza silenziosa, ma forse si tratta di un silenzioso grido dell’anima ad esprimere il proprio autentico e creativo Sé .
Oltre alla tristezza e disperazione che è comunemente conosciuta, con la depressione ci sentiamo impotenti e senza valore.” – Lisa Riley
La mia opinione come terapeuta è che tutti gli uomini sperimentano la depressione nella loro vita, anche se non molti lo sanno o vogliono ammetterlo.
Infatti la psiche umana o ego, potrebbe dire di essere costruita sulla depressione, perché è un sistema di pensiero basato sulla paura e sulla repressione.
Se siete umani si provano sentimenti oscuri.
Le donne statisticamente cadono in depressione il doppio degli uomini, e gli artisti e le persone creative sono spesso inclini a sentire più profondo, più scuro sentimenti più insondabile.
La depressione può essere descritta come una sensazione di insignificanza, disperazione e perdita del punto di vista.
Crolla il tempo e non si ricorda di essersi sentiti mai meglio e non si riesce a immaginare che ci si potrà sentire di nuovo meglio.
In modo creativo e spiritualmente parlando la depressione potrebbe essere descritta come un lungo periodo di sentimenti oscuri, e auto-focus negativi,con una sensazione di impotenza sulle nostre voci e controllo interno.
Può coinvolgere sentimenti travolgenti, annientare procurando dolorosa di disperazione e tristezza.
Qual è la radice di questa tristezza?
Che cosa stiamo veramente combattendo dentro?
Di solito c’è un bisogno di ritirarsi da altri e diventano difficili le normali funzioni della vita quotidiana.
La spirale della depressione può essere descritta come cadere in un buco profondo oscuro da cui può sembrare difficile uscire di nuovo.
La depressione è rifiuto interiore
Esprimere sentimenti venendo a conoscenza di tutti i conflitti nella vostra mente e riconoscere e onorare i propri sentimenti è il modo di amare te stesso.
La depressione è la repressione dei sentimenti.
Spesso può essere fatta risalire a parti della mente che lottano per esprimere i diversi punti di vista.
Di solito durante una depressione, una verità più profonda, o un aspetto represso che la mente cosciente rifiuta abitualmente, sta cercando di nascere.
Esperienze terapeutiche correttive come la condivisione verbale in terapia o esplorando la mente inconscia attraverso la sincronicità di arte spontanea può aiutare a vedere la vita più onestamente consentendo di esprimere e liberare dolore sepolto , trauma e la perdita.
La Condivisione onesta in terapia o con un altra compassionevole presenza può aiutare a correggere, cambiare la prospettiva sulla vostra vita, e vedere voi stessi in modo diverso.
La depressione come un prelievo della nostra grandezza.
………
Spesso abbiamo paura a fare quello che nessun altro sta facendo.
Abbiamo spesso paura di mostrarci in prima fila e di essere diversi.
Temiamo di aprire pienamente il nostro cuore e prenderci dei rischi perché potrebbe essere stato ferito prima nella nostra espressione veritiera e abbiamo paura di sentirci male di nuovo.
Una grande verità che più reprimiamo come donne è la nostra grandezza innata e la possibilità di vivere nella nostra più alta potenzialità.
Quando senti una depressione avanzare senti la tua energia ritirarsi dalla vita.
La depressione è spesso un rifiuto di vivere a tutto gas col cuore cuore pieno e con autenticità .
Si tratta di una resistenza alla verità della tua vita o ai tuoi sentimenti.
È possibile porsi alcune buone domande quando si inizia a sentire il contrarsi dell’ energia vitale .
Ponetevi le seguenti domande e scrivete ciò che appare per primo nella vostra mente:
- Cosa ho paura di esprimere?
- Cosa ho paura di dire?
- Cosa ho paura di cambiare?
- Cosa ho paura di accettare?
- Cosa ho paura di dare?
- Chi o che cosa ho paura di dare a?
- Chi ho paura di amare?
- Chi temo di perdonare?
- Cosa ho paura di sentire?
- Che cosa ho paura di lasciar andare?
- Quale dolore o perdita non voglio sentire?
- Quale verità su me stesso non voglio sapere?
La parte di noi che ha paura (il nostro ego) accoglie in realtà la depressione, perché la depressione impedisce alla nostra vita di progredire.
Se si dovesse guardare abbastanza profondamente nella vostra mente, si potrebbe vedere che la depressione sta aiutando a evitare qualcosa, spesso una decisione, una scelta, o un cambiamento necessario che dovete fare.
Benedizioni a Te,
Shelley
http://www.expressiveartworkshops.com/creativity-women-and-depression/
Luce a te
Marina
P.S. L’immagine è tratta da :
http://www.ioarte.org/artisti/Mario-Pitarresi/opere/La-depressione-e-lei/

grazie per l’ispirazione che mi hai dato! alla mia bambina piace fare “arte” con me e il nostro rapporto ne trae crescita e giovamento!!
buon 2012
Cara Marina… ancora una volta grazie per il tuo aiuto !! Fa tenerezza la definizione ” grido silenzioso dell’ anima …” piuttosto che ” male antico della societa’ moderna…” cosi’ come e’ stata definita la depressione a un convegno al quale ho partecipato alcuni giorni fa. Questo tema mi tocca da vicino … una persona a me molto cara ne soffre, e anche lei, come descritto nell’ articolo, sta vivendo le sue giornate accompagnata da sentimenti oscuri in continuo conflitto con la propria mente che, nonostante l’ impegno, non riesce a far tacere. Per non parlare poi dei sensi di colpa che rendono il suo vivere ancora piu’ difficile .Cerchi di dare dei consigli … ma poi ti accorgi che quel velo di tristezza e’ ancora ben impresso nei suoi occhi e allora ti assale un senso di impotenza. E’ per questo Marina che ti ringrazio, penso che la strada dell’arteterapia potrebbe veramente aiutare queste persone…pertanto se tu hai in mente di organizzare qualche corso ti prego di farmelo sapere o magari qualche altro suggerimento, cosi’ avro’ la possibilita’ di proporglierlo e chissa’ che anche per lei il mondo possa nuovamente riaquistare i mille colori della vita!! Un abbraccio