uno spazio di ricerca

// September 3rd, 2008 // animazione, atelier, benessere, gioco

L’atelier a cui sto pensando, oltre alla fonte metodologica della Globalità dei Linguaggi, vuole ispirarsi anche  agli ‘Ateliers d’expression creatrice‘ francesi e svizzeri per la crescita della persona attraverso l’espressione creativa ed artistica;

anche qui, come nella maggior parte degli ateliers, gli animatori cercano di dare a tutti e a ciascuno la possibilità di mettere in gioco la propria creatività, attraverso la realizzazione di uno spazio/tempo fuori da tutti i giudizi estetici, tecnici, o di valore.

Si tratta di radicare l’atto creativo non più nel fatto di “avere delle idee” o nel fare per piacere” ma nella ricchezza inesplorata della nostra interiorità.

il mio intento principale è in quest’ottica di “non giudizio” sia per il bambino che per l’adulto o l’anziano, offrendo a tutti e con diversi strumenti, la possibilità di ricontattare una dimensione unica dell’umano: il libero gioco e la pulsione creativa.

“non bisogna dimenticare che giocare è in sè una terapia “ (Winnicot)

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