Chi è Marina
Mi chiamo Marina Argenti, bel nome vero? … vivo da diversi anni in un piccolo paese della provincia di Reggio Emilia, e qui nella bassa padana, si svolgono in prevalenza le mie libere attività, in campo educativo e creativo, nei nidi , nelle scuole dell’Infanzia, nelle scuole elementari, nelle ludoteche e biblioteche con progetti di animazione alla lettura e sono anche collaboratrice della biblioteca comunale di Gattatico.
La mia formazione in “Musicorterapia” nella Globalità dei linguaggi, oggi mi consente di portare e sperimentare questo meraviglioso metodo, ideato da Stefania Guerra Lisi, in tutti gli ambiti dalla prevenzione del disagio e handicap, al lavoro con gli anziani come nella formazione dei genitori e insegnanti.
Il mio amore per i bambini, la mia passione per l’arte, la grande sensibilità, sono i motori che mi hanno fatto muovere i primi passi, come animatrice nei laboratori d’arte estivi con i bambini e ragazzi, poi attraverso il contatto corpo a corpo con le loro problematiche e la mia ricerca artistica.
Ho iniziato ad interessarmi di arteterapia; e a distanza di anni , dopo aver cresciuto mia figlia, ho deciso di rimettermi in gioco, iniziando gli studi e la pratica del nuovo percorso formativo, ma anche se ho conseguito un Master, la ricerca continua, e oggi eccomi qui alle prese con l’infomarketing ,(e se mi seguirete scoprirete, le arcane connessioni con l’arte!) e il mio blog, che vuole appunto portare informazione chiara e semplice, su che cosa è l’arte terapia a beneficio dei bambini e adolescenti, e dei loro genitori..
L’arterapia è nata negli Stati Uniti in ambito psichiatrico, negli anni 40, si sono sviluppate numerose scuole di pensiero, e anche qui in Italia, oggi ci sono diverse scuole ed orientamenti, qui non è certo la sede per disquisizioni di tal genere, ma come vi ho promesso vorrei darvi pochi elementi e stimoli per riflettere, poi se vorrete approfondire, vi segnalerò tantissimi libri che potrete leggere, o siti che potrete visitare.
Prenderò a prestito le parole di un grande artista , Enrico Baj:
“L’arte, in specie quella del colore, possiede una fortissima carica terapeutica, intendendosi per terapia anche la ricerca e l’approccio del benessere, dell’interna armonia, della saggia amministrazione …
sotto molti aspetti sollecita l’immaginario, stimola l’invenzione, ci fa evadere in mondi molto più fantastici di quelli esotico-turistici di viaggi caraibici e polinesiani. Il colore dà gioia…
Per i bambini in particolare l’arteterapia è una via sicura per parlare , senza usare le parole, delle paure, abusi, traumi e segreti.
E’ un tipo di comunicazione “non verbale” per quei bambini che non vogliono o non possono trovare le parole in terapia.
L’arte e il gioco sono esperienze naturali, sono il modo in cui i bambini esplorano il mondo, gli oggetti artistici, possono quindi essere letti (ma non interpretati) valorizzati e possono diventare per molti veicoli che facilitano la comunicazione con tutti i linguaggi, l’espressione di sé , la guarigione delle ferite, l’autostima e l’integrazione sociale. Creando i bambini riescono a vedere con gli occhi degli artisti, come del resto invece noi adulti recuperiamo i nostri occhi bambini, e la gioia di vivere.
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