My Writings. My Thoughts.

I nuovi bambini

// November 16th, 2008 // No Comments » // nuovi bambini

Ciao, eccomi qui, oggi è domenica e ho un pò più di tempo da dedicare alla mia curiosità e alla scrittura, quindi voglio coinvolgerti con un articolo che parla dei “nuovi bambini” definiti da esperti “sensitivi” con diversi nomi: Bambini Indaco, bambini Cristallo o Arcobaleno, ne hai già sentito parlare immagino! sono stati scritti diversi libri sull’argomento, che al momento non ho ancora letto…  mi sto avvicinando

all’argomento con una certa cautela, per non cadere in superficiali generalizzazioni, io stessa sto cercando di documentarmi e approfondire perchè sento che il mio compito in questo blog è quello di portare informazione e conoscenza intorno al bambino, non solo rispetto ai suoi linguaggi, emozioni ecc… ma anche cercando di comprendere la sua anima come realtà spirituale che si manifesta attraverso il comportamento, il pensiero , le emozioni , perciò ti invito a vedere questo video, poi se vuoi fammi sapere cosa ne pensi!

Buona visione!

httpv://it.youtube.com/watch?v=vPo2moSpFPo

 

La creatività come autostima

// November 12th, 2008 // 1 Comment » // arte terapia, benessere, creatività, pittura

Ciao, come ti senti? 

Mentre tutto intorno a me è silenzio e i miei occhi si stanno chiudendo, voglio scriverti due righe, sul tema della creatività, che negli ultimi anni è al centro della mia ricerca personale, spirituale e  professionale.

“Forse tuo padre ti ha detto che non sei creativo,

forse te l’hanno detto i tuoi colleghi.

Forse stai cercando, nelle direzioni sbagliate,

dimensioni in cui non sei creativo.

In ogni caso, deve esistere una dimensione nella quale lo sei.

Indaga, ricerca e resta disponibile, continua a brancolare, muoviti a tentoni fino a quando non troverai la tua espressione di creatività” (Osho)

Queste parole pronunciate dal maestro Osho sembrano scolpite nella mia memoria…quanti tentativi, quante credenze limitanti mi bloccano ancora?

Io ogni giorno, scopro qualcosa che torna a galla , della mia infanzia, e a far questo mi aiuta il contatto con i bambini, ragazzi e le persone che incontro nei corsi …”Quanti di essi sono convinti di non essere capaci di disegnare, suonare, cantare…ecc. e se andiamo ad indagare  nella maggior parte dei casi, all’origine di questa convinzione c’è una frase registrata…che ci dice “TU NON SEI CAPACE” che ci fa sentire inferiore,

inadeguata…piccola piccola…Ora non è più così, ho compiuto grandi passi verso la consapevolezza, ma sicuramente c’è sempre qualche angolo oscuro…da dove a volte sbuca fuori la paura! Paura di essere giudicati, paura di essere indadeguati, paura di non essere compresi….paura del fallimento!

Conquistarsi uno spazio di valore, stima e amore per sé stessi non è automatico, col raggiungimento della maturità biologica,  raccogliere i frutti è una fase della vita, che presuppone aver coltivato, seminato e nutrito il proprio orto…ma soprattutto bisogna avere la fiducia, anche  nei periodi di aridità, che la Vita è Creativa, e aprirsi alla prospettiva di ricevere quello di cui abbiamo veramente bisogno!

Nei momenti in cui ti senti smarrito, spento e avvilito e arido,  la  Fonte creativa inesauribile ti nutre e ti sostiene e da qui un giorno  sgorga uno zampillo di felicità come un fiore nel pantano!

Goditi ora questo video e a domani! ti racconterò la mia esperienza di” pittura primitiva” o primal “painting” con la straordinaria artista giapponese  che vedi nel video: Meera

  httpv://it.youtube.com/watch?v=9Zd1k_8it5Q

video e arte

// November 6th, 2008 // No Comments » // atelier, comunicazione, creatività

Ciao, ti sono mancata? In questo periodo sono molto impegnata, con la mia attività, così mi riduco alla sera che non ho più la lucidità per scrivere i miei post, ma stasera, faccio uno sforzo, perchè ti voglio comunicare la mia gioia, nel vedere i miei ragazzi creare dal nulla una canzone rap, ed esprimersi con tanto entusiasmo e libertà!

Grazie ai fantastici ragazzi che frequentano il mio laboratorio di Pittura intuitiva, presso il centro giovani del paese in cui abito,  sto scoprendo anche le potenzialità del video, non solo per catturare momenti significativi, ma anche per lasciare che essi creino attraverso un altro linguaggio, più vicino al loro modo di vedere e percepire la realtà.

Tutto è iniziato dalle fotografie che ho scattato dalla mia macchina digitale, e dall’arrivo di Salvatore, ragazzo di 11 anni, che mi ha stupito per la sua bravura nel realizzare video su You Tube…così ho pensato di farmi aiutare, per la realizzazione di un video, con le mie opere ad encausto, e un video che mostrasse l’esperienza dei laboratori di pittura…

Detto fatto! con grande rapidità in poche mosse (io ci avrei messo una vita) ha realizzato 2 video e li ha caricati su You Tube! Ma non è finita qui, proprio oggi Salvatore e Vittoria hanno finito di realizzare una canzone rap, ideata, e realizzata interamente da loro! Se si lasciano liberi i bambini e i ragazzi ti sanno sorprendere e regalare delle grandi emozioni…vedere per credere!

httpv://it.youtube.com/watch?v=T47tyEIXh8U

Fiducia in sè stessi

// October 29th, 2008 // 1 Comment » // animazione, atelier, benessere, creatività, genitorialità

Ciao, stasera mentre scrivo, sto ascoltando un giovane ragazzo Oliver Anvar… on-line che mi sta parlando di autostima, e cosa significa? Oggi ricorre spesso questo concetto, e io stessa mi rendo conto, che avere stima in se stessi,  sia fondamentale per procedere nella vita, ma non ci si arriva facilmente, almeno non è stato facile per me!

Perchè ti parlo di questo?, ti parlo di questo perchè mi piacerebbe molto, attraverso questo blog, capire, e conoscere quali sono i reali bisogni dei genitori, in rapporto ai loro figli, siano essi piccoli e grandi, e se loro stessi hanno fiducia di essere buoni genitori, o invece oscillano dubbiosi tra autoritarismo e

autorevolezza, tra troppi sì e troppi no…Non esistono ricette certo, ma credo che ognuno di noi abbia delle grandi responsabilità verso se stessi e poi verso i bambini…responsabilità significa capacità di dare risposte…ma quali risposte stiamo dando in merito alla vita, ai nostri figli? o preferiamo delegare ad altri il nostro ruolo educativo?

In questi tempi, così complessi, fatti di frammentarietà, instabilità…mobilità, leggerezza.. come rimanere ancorati se non lavorando sulle proprie “radici” nella madre terra? Non è solo una metafora, ma una consapevolezza, è per questo che sto lavorando …per portare atraverso la condivisione con te, la mia concreta esperienza nella sua eterea apparenza!

Già mi sembra un paradosso, parlare di concretezza in questo spazio virtuale!  Mi appare ancora così strano scrivere come se stessi parlando ad una persona reale, qui e ora, ma chissà dove sei, in quale dimensione, in quale tempo…allora tanto vale lasciarsi andare alla sincronicità, che non è casualità…ma di questo vorrei parlarti nel prossimo post!

Ora voglio regalarti una chicca! se mi riesce di caricarlo, un audio registrato oggi dai miei ragazzi, Salvatore e Vittoria, che considero due perle rare! Ascoltateli sono strepitosi, molto generosi nei miei confronti, pieni di voglia di esprimersi e di amore! Vi mando dal mio cuore tante benedizioni, affinchè manteniate inalterate nel tempo le vostre qualità.

Siccome non mi è riuscito il tentativo, allora pazienta un pò che prestissimo lo metterò su You Tube con immagini video! e a questo ci pensa quel genietto di Salvatore, ovviamente. se sei curioso di vedere e sentire cosa combinano …ti consiglio di ripassare di qui …ci sono cose simpatiche in arrivo per te!

 

Pensiero bambino

// October 26th, 2008 // 2 Comments » // arte terapia, benessere, comunicazione, formazione, genitorialità

Oggi, che non lavoro, mi sto dedicando alla ricerca, per darti, in queste pagine, suggerimenti ed idee da approfondire…e allora eccoti un bel video, che ho trovato sul sito di Maria Rita Parsi, eccoti il Link :

httpv://www.movimentobambino.org/video_vedi.php?id=51

 

Ciò che impariamo da bambini

Da bambini impariamo che la mela, la pera, l’uva, l’arancia appartengono tutti alla stessa categoria, quella dei frutti. Da bambini impariamo anche che il sorriso, una parola dolce, uno sguardo attento e sereno,

un abbraccio, una carezza, un regalo possono rientrare all’interno della categoria affetto. Impariamo che possiamo fidarci di chi si comporta così con noi.

Ma se da bambini osserviamo un digrignare di denti, sentiamo un urlo, siamo colpiti o schiaffeggiati, minacciati o aggrediti, impariamo che questi elementi fanno parte della categoria pericolo e quindi ci difendiamo, aggredendo, fuggendo, negando il problema,
facendo finta di niente, meditando vendetta.

Se la nostra infanzia è caratterizzata da eventi e rapporti positivi, le basi del nostro pensiero, le fondamenta della nostra esperienza nel mondo porteranno le tracce e i segni indelebili, sia nella mente sia nel corpo, della positività della vita.

Il bambino, che si sente appagato nei suoi bisogni primari, che si sente sicuro, accettato, compreso e amato, ha sperimentato e porta nella memoria il pensiero che la vita può essere bella.

 tratto da un articolo di Maria Rita Parsi : http://www.movimentobambino.org/

 Mi ritrovo in queste parole, che rivivo ogni volta che attraverso, le tracce indelebili della mia infanzia, le mie sofferenze, i miei dubbi, le mie paure ora sono un materiale prezioso, per comprendere meglio il bambino che mi sta di fronte…cadere è servito a trasformare me stessa, a trovare la forza dentro di me, a camminare con le mie gambe…a ritrovare quell’amore che nutre aldilà della sofferenza e che libera da tutte le paure!

Immensa gratitudine per chi mi ha dato la Vita :

 da figlia a figlia spero che cresca attraverso me la Fiducia .

Ti senti toccato da quanto hai letto?

non esitare a lasciarmi un commento, o anche una parola, non immagini quanto questo sia importante per me!

grazie!

 

Un Giorno

// October 26th, 2008 // 3 Comments » // genitorialità, illustrazione, libri

libro per le mammeOggi voglio dedicare a mia figlia Valeria e a te , che mi stai leggendo, una bella storia…tratta dal libro: “Un giorno” di Alison Mcghee, edito da ape junior. da leggere e da guardare, perchè molto belle sono anche le illustrazioni! racconta le emozioni di una mamma che vede la propria figlia crescere….e allonanarsi

 

Un giorno ho contato le tue piccole dita

e le ho baciate ad una ad una.

Un giorno, mentre scendevano i primi fiocchi di neve,

li ho guardatisciogliersi sulla tua pelle di bimba.

Un giorno abbiamo attraversato la strada

e mi hai stretto forte la mano.

Sei stata la mia piccolina.

E adesso sei la mia bambina.

A volte quando dormi, ti guardo sognare

e sogno anch’io…

…che un giorno ti tufferai nell’acqua chiara e fresca di un lago.

Un giorno attraverserai una foresta fitta e scura.

Un giorno proverai una gioia così intensa da farti brillare gli occhi.

Un giorno correrai veloce, lontano e il tuo cuore batterà all’impazzata.

Un giorno ti spingerai in alto, così in alto, più di quanto non avresti mai osato immaginare.

Un giorno conoscerai la tristezza e imparerai a superare il suo dolore.

Un giorno regalerai al vento una canzone, e il vento la porterà con sé.

Un giorno andrai per la tua strada e ti seguirò con lo sguardo fino a non vederti più.

Un giorno, guardando questa casa, ti chiederai come qualcosa di così grande possa sembrare tanto piccolo.

Un giorno sentirai un peso leggero sulla tua forte schiena.

Un giorno di guarderò pettinare la tua bimba.

Un giorno, molto lontano nel tempo, i tuoi capelli brilleranno d’argento nel sole.

E quel giorno, bambina mia, ti ricorderai di me.

Non c’è nulla da aggiungere a questo piccolo capolavoro, così vero per il mio cuore, che profondamente mi commuove, che effetto ti fa? se voi condividi le tue emozioni, lasciandomi un commento! Così saprò se hai gradito.

Grazie!

dedicato a Hadraniel

// October 21st, 2008 // 1 Comment » // arte terapia, benessere, creatività

Chissà per quali vie i nostri pensieri/emozioni viaggiano! sicuramente una delle vie è il cuore! Stasera non sapevo cosa scrivere, ma ho sentito il bisogno di fermarmi qui…e così dopo aver creato un pò di ordine sul mio tavolo, e ritrovato ciò che stavo cercando…ho avuto il piacere di leggere il commento di una persona “straordinaria” così lieve e delicata come le ali di una bellissima farfalla, ci siamo scambiate qualche post sul sito http://blog.miglioriamo.it/  e stasera leggere le sue parole mi ha regalato una gioia immensa!

A te cara Hadrianel, dedico questa poesia ,  che ritrovo  stasera per caso, che ho scritto in un momento particolare della mia vita, e del mio percorso spirituale, sicura che saprai leggere ciò che in essa è racchiuso…ma lo dedico anche a tutti i cuori piccoli e grandi !

SONO QUI DAVANTI A TE INFINITO

IL MIO SGUARDO ACCAREZZA LA TUA MANIFESTAZIONE

IL MIO CORPO RISPONDE ALL’ONDA

COME ALLA MIA EMOZIONE.

IMPARO IL RESPIRO CHE VIVE IN OGNI COSA.

AMO LA VITA CHE NON SI RIPOSA.

INCONTRO TANTE ANIME, SONO UNICHE

SONO PIENE DI BELLEZZA, DI FESTA E DI LENTEZZA.

APRITI APRIMI SOSPINGIMI ALLA GIOIA

CHE LIBERA IL CUORE DALL’ANGOSCIA E DALLA PAURA.

CREDI IN TE, CREDI IN ME SIAMO LA STESSA COSA.

TU SEI, IO SONO IN OGNI COSA,

NELLA FORMICA, NELL’AQUILA,

NEL VENTO E NELLA PELLE,

LUCE DELLE STELLE.

Grazie a te che mi stai leggendo …non siamo poi così lontani non credi?

tessere relazioni

// October 18th, 2008 // 3 Comments » // comunicazione, tessitura

Ciao, come stai? io sono stanca ma felice! anche oggi è stata una giornata ricca di avvenimenti, di piacevoli incontri! sia reali che virtuali. voglio ringraziare Lucky che ho avuto il piacere di conoscere telefonicamente, oggi pomeriggio, che mi ha offerto la sua disponibilità a collaborare al mio blog…è stata una grande emozione ascoltare le sue canzoni, la sua voce..e sapere che ha dato la voce a “Gollum” del Signore degli

Anelli” e a tanti altri personaggi….Spero presto di poterti dare un “assaggio” della sua bravura! Voglio ringraziare anche Salvatore per avermelo fatto conoscere! Già dimenticavo, allora hai scoperto chi è Salvatore, quello che ha creato i mei video e mi ha aiutato a pubblicarli su You Tube?

Salvatore è un fantastico ragazzo di 11 anni, molto sveglio, che padroneggia con disinvoltura il computer, e fin qui non ci sarebbe nulla da stupirsi,  perchè internet è il mondo dei ragazzi di oggi, e in esso tutti si  muovono velocemente…senonchè questo ragazzo, amante del rap, è anche amante del teatro e da grande

farà l’attore di teatro! e credo proprio che il suo talento, già così spiccato, gli farà compiere passi da gigante! Salvatore è anche educato e sensibile, disponibile all’ascolto, senza critiche e pregiudizi,…ho molto da imparare da lui! Mi fa ritrovare la gioia e l’allegria la sua innata simpatia!

In questi giorni Salvatore mi ha presentato Elisa Frascà , regista del teatroTocco: ” conduce laboratori e spettacoli di teatro sensoriale. Nel 1998 fonda a Parma “Teatrotocco”, gruppo teatrale che, partendo del teatro sensoriale di Vargas e dalle altre esperienze maturate dalla regista, porta in scena numerosi spettacoli basati su testi che vanno da Wilde a Pirandello, da Strindberg a Shakespeare, dal “Pinocchio di Collodi a Twain, da Genet a “Novecento” di Baricco. Collabora con diverse Scuole di Parma e provincia, nelle quali conduce laboratori teatrali per ragazzi e corsi di aggiornamento per insegnanti.”

Anche con lei ho intrecciato un altro mio progetto…ora ancora “segreto” ….ma poi appena sarà possibile, ti rivelerò i dettagli! ma gli intrecci non sono finiti…un altra piacevole conoscenza, questa volta , virtuale, è con il musicista: Giovanni Ferraro, che scrive musica per bambini…che ringrazio per avermi inviato la “storia della cipolla del casale”, che sicuramente leggerò ai bambini in Biblioteca…..

 Ora ti lascio e ti invito a lasciare un tuo commento , o una domanda…

Genitori consapevoli

// October 16th, 2008 // No Comments » // arte terapia, benessere, comunicazione, genitorialità

Devo essere pazza a postare un articolo a quest’ora1 sono le 2.26 e sono ancora sveglia! poi domani mattina sarò rintronata…ma ho tempo solo la sera di dedicarmi al blog, questo appuntamento immancabile, mi sto “affezionando” all’idea di prendermi cura di questo spazio, di riflessione e ricerca, come se fosse un piccolo giardino, da innaffiare un pò tutti i giorni…e mi sto chiedendo se c’è qualcuno dall’altra parte, che

sta osservando…hei tu! dico proprio a te! ti piacciono i miei articoli? li trovi interessanti? Cosa posso scrivere per migliorarlo?…lasciami un commento!

Oggi voglio regalarti questa “chicca”…non è farina del mio sacco, è un articolo che mi è piaciuto molto e sul quale ho riflettuto…e siccome penso sia utile ho pensato di inserirlo nel blog.

”  DODICI ESERCIZI PER ESSERE GENITORI CONSAPEVOLI

Tratto da Benedetti genitori; guida alla crescita interiore del genitore consapevole.

di Myla e John Kabat-Zinn. Edizioni Corbaccio.

1. Cercate di immaginare il mondo dal punto di vista di vostro figlio, mettendo intenzionalmente da parte il vostro. Fatelo ogni giorno, per qualche istante, per ricordare a voi stessi chi è questo figlio e che cosa affronta nella vita.

2. Immaginate come apparite agli occhi di vostro figlio, che ha voi come genitori, in questo momento: questa nuova prospettiva come potrebbe modificare il modo in cui vi muovete nel corpo e nello spazio, il modo di parlare e ciò che dite? Come volete relazionarvi con vostro figlio in questo momento?

3. Esercitatevi a considerare i vostri figli perfetti così come sono. Vedete se riuscite a restare consapevoli della loro sovranità attimo dopo attimo e a lavorare per accettarli come sono quando è più difficile per voi farlo.

4. Siate consapevoli delle vostre aspettative sui figli e considerate se sono davvero rivolte nel loro interesse. Inoltre, siate coscienti di come comunicate queste aspettative e di come esse influenzano i vostri figli.

5. Praticate l’altruismo anteponendo i bisogno dei vostri figli ai vostri ogni volta che sia possibile. Poi vedete se c’è un terreno comune, in cui anche i vostro bisogni possono essere soddisfatti. Potete restare sorpresi da quante coincidenze siano possibili, specialmente se siete pazienti e desiderosi di trovare un equilibrio.

6. Quando vi sentite perduti, o in scacco, ricordatevi di restare immobili, come invita a fare la poesia di David Wagoner Lost: “La foresta respira….” ascoltate che cosa dice: ” La foresta sa dove sei. Devi lasciare che ti trovi”. Meditate su tutto ciò, portando piena attenzione alla situazione, a vostro figlio, a voi stessi, alla famiglia.

Nel fare questo, potreste andare oltre al pensiero e percepire intuitivamente, con tutto il vostro essere (sentimenti, intuizione, corpo, mente e anima), che cosa è veramente necessario fare. Se questo non è sempre chiaro, allora la cosa migliore è non fare nulla finché le cose non si chiariscono. A volte rimanere in silenzio fa bene.

7. Cercate di incarnare una presenza silenziosa. Essa nel tempo si trasformerà in una pratica consapevolezza, se siete attenti a ciò che portate in voi e a ciò che proiettate nel vostro corpo, mente e parola. Ascoltate attentamente.

8. Imparate a vivere con tensione senza perdere l’equilibrio. Nel libro “Lo zen e il tiro con l’arco” Herrigel descrive come gli fu insegnato a restare immobile senza sforzo nel punto di massima tensione dell’arco, senza scoccare la freccia. Nel momento giusto, misteriosamente la freccia parte da sola.

Fate questo esercizio cercando di muovervi in ogni momento senza tentare di cambiare niente e senza dover ottenere un particolare risultato. Semplicemente richiamate la vostra piena consapevolezza e presenza in questo momento. Esercitatevi a vedere qualunque cosa accada come “praticabile”, disposti a restare nel momento presente, affidandovi al vostro intuito e ai vostri migliori istinti.

Vostro figlio, specialmente quando è piccolo, ha bisogno che voi siate il suo centro di equilibrio e di fiducia, un punto di riferimento affidabile con cui può trovare l’orientamento all’interno del suo paesaggio. La freccia e il bersaglio hanno bisogno uno dell’altra. Non serve forzare. Si troveranno l’un l’altra grazie alla saggia attenzione e pazienza.

9. Chiedete scusa a vostro figlio quando vi accorgete di aver tradito la sua fiducia, anche in modi apparentemente insignificanti. Le scuse sono riparatrici. Una scusa dimostra che avete ripensato ad una situazione e siete arrivati a vederla più chiaramente o a considerarla dal punto di vista di vostro figlio.

Ma dobbiamo stare attenti a non essere “spiacenti” troppo spesso. Questa parola perde il suo significato se ne abusiamo e se facciamo del rimorso un’abitudine. A quel punto può diventare una maniera per non assumersi le proprie responsabilità. Siate coscienti di questo. Cuocere nel proprio rimorso di tanto in tanto è una buona meditazione. Non spegnete il gas finché la cena non è pronta.

10. Ogni figlio è speciale e ogni figlio ha bisogni speciali. Ognuno vede in modo unico. Tenete un’immagine di ciascun figlio nel vostro cuore. Annegate nel suo essere, augurandogli ogni bene.

11. Ci sono momenti, molti importanti, in cui abbiamo bisogno di esercitarci ad essere chiari, forti e non equivoci con i nostri figli. Consentite che questo avvenga il più possibile nella consapevolezza, nella generosità e nel discernimento e non per paura, ipocrisia e desiderio di controllo. Essere genitori consapevoli non significa essere troppo indulgenti, dominanti e controllori.

12. Il più grande dono che potete dare ai vostri figli è il vostro sé. Ciò significa che fare il genitore equivale a continuare a crescere nella conoscenza di sé e nella consapevolezza. Dobbiamo essere radicati nel momento presente per condividere ciò che di meglio e più profondo c’è in noi. Questo è un lavoro continuo, che può essere esteso trovando un momento per la tranquilla contemplazione in qualunque modo ci sembri adatto per noi. Lo abbiamo solo adesso. Usiamolo nel migliore dei modi, per il bene dei nostri figli e per il nostro.

 

 

Arteterapia on-line

// October 15th, 2008 // No Comments » // arte bambini, arte terapia, atelier, comunicazione, formazione, insegnanti

Ciao, ti avevo promesso risorse e informazioni sull’arte terapia, non per soli “specialisti” della materia…ma anche per chi è curioso e vuole sapere di cosa si tratta, per questo ti vorrei invitare a seguirmi in questo mio viaggio, iniziato parecchi anni fa, quando iniziavo a muovere i miei primi passi, e a fare i miei primi viaggi virtuali nella rete…All’inizio mi perdevo…seguendo i link …poi ho familiarizzato ed ho iniziato a capire come funziona.

Proprio stasera, prima di iniziare a scrivere questo post, ho ri-visitato il blog di un’ arteterapeuta che stimo molto , si tratta di Gianna Taverna :  http://fattoamano.wordpress.com nel suo blog, molto ricco anche di suggerimenti pratici, per restituire e documentare il lavoro fatto con i ragazzi, ho ritrovato affermazioni, ed esperienze, che rispecchiano le condizioni in cui spesso anch’io mi trovo ad operare, nelle scuole, o negli spazi che mi vengono messi a disposizione dai vari enti…riporto le sue parole:

“L’utenza scolastica è estremamente varia e all’interno di questa varietà non c’è spazio alcuno per le regole inderogabili e la rigidità.
Perchè l’esperienza sia veramente positiva dobbiamo riuscire a offrirla nel modo migliore possibile, compatibilmente con le risorse di cui possiamo disporre e sfruttando i suggerimenti che ci vengono da quelle stesse risorse.

Il setting perfetto, quello ordinato, riservato, superprotetto, uniforme nel tempo e nello spazio, a scuola è un’utopia e non è in grado di rispondere alle mille diverse esigenze che ci si pongono.” Nella mia esperienza, ad esempio l’anno scorso con un piccolo gruppo di ragazzi, l’ente promotore dei laboratori,

aveva chiesto in uso un’aula di artistica,  alle scuole medie…molto grande sì , ma dove mi sentivo in prestito, che  non potevamo personalizzare con i lavori dei ragazzi, o i materiali esposti sui tavoli… Sicuramente questa situazione “precaria”, vista in positivo, ci può stimolare nella nostra innata capacità di “accomodamento”!

“Il compito di chi conduce l’atelier è in primo luogo quello di sapersi adattare ad ogni situazione e ad ogni esigenza, facendo fronte alle possibili variazioni di setting così come alle peculiari necessità di ogni studente e gruppo.

Il ruolo che ci viene richiesto di svolgere è uno, ma molteplici sono i modi in cui dobbiamo operare. Non è semplice nè immediato acquisire la capacità di adattarsi cambiando, ad ogni cambio dell’ora, obiettivi e modalità.

E’ necessaria ancora una volta molta pazienza, disponibilità all’ascolto, empatia e l’allenamento a sgombrare la mente rapidamente e quanto più sia possibile, da ogni altra considerazione che non riguardi quel momento e quello specifico gruppo.

Le difficoltà inerenti al setting inteso come luogo fisico di lavoro, possono giocare un ruolo determinante e richiedono grande flessibilità e pazienza.

Lavorando in una struttura in qualità di esperti o consulenti si è talvolta visti come “corpi estranei” e quindi il nostro lavoro e di riflesso quello dei ragazzi può essere svalutato o boicottato in vari modi.

Un modo d’elezione può essere appunto il non riconoscimento del nostro spazio. E’ necessario svolgere una paziente opera che io definisco “da castoro” per riuscire a far comprendere il valore del nostro lavoro ed il ritorno positivo a vantaggio degli alunni e dell’istituzione scolastica.

Portare l’arteterapia nelle scuole non è facile…e a lungo andare ci si può scoraggiare e ripiegare su attività di “bricolage”, per evitare questo dove mi è possibile, cerco di proporre incontri preliminari alle insegnanti, dove presento la metodologia, il senso del lavoro che andrò a fare, ma soprattutto faccio fare alle insegnanti, qualcosa di simile a quello che propongo ai bambini…un’esperienza che spesso non

dimenticano, anzi spesso sono entusiaste, e si aprono al nuovo! altre invece, per altri motivi, preferiscono rimanere nello spazio protetto della propria routine e non accettano di “sporcarsi” le mani…o di mettersi di nuovo in gioco!.

Come ti dicevo, l’arte terapia è molto più diffusa e praticata nei paesi anglosassoni e in America: ti consiglio di andare a visitare: http://www.cathymalchiodi.com/ un sito ricco di informazioni e risorse, ma bisogna conoscere l’inglese!.