My Writings. My Thoughts.

sull’onda delle emozioni

// September 17th, 2008 // No Comments » // formazione, gioco, insegnanti, pedagogia, scuola dell'infanzia

Oggi è la seconda giornata del mio corso di formazione per insegnanti a Fidenza, che prevedeva un percorso sui 4 elementi: “Il gioco dei 4 elementi , laboratorio sinestesico e scientifico-ambientale per educare al sentire, nella Globalità dei Linguaggi”…tutto questo tradotto in parole semplici significa ritornare allo stato Naturale, in cui attraverso l’ascolto e l’osservazione di ciò che è fuori di noi, comprendiamo le cose che abbiamo in comune con la natura che fanno parte anche di noi,  ad esempio l’albero.noi come l’albero abbiamo un tronco, delle radici (i piedi), dei rami (le braccia e le mani)…

Nell’universo, nel pianeta terra, nel nostro corpo e nell’animo umano i quattro elementi si fondono e diventano un ponte tra macro e microcosmo, tra realtà interna e realtà esterna.

Oltre a trovare corrispondenza in diverse parti e funzioni del corpo umano (l’aria nel respiro, l’acqua in tutti i liquidi del corpo, la terra in tutto ciò che e’ carne e nelle ossa, il fuoco nell’energia vitale).

I quattro elementi con le loro qualità sono quindi metafore di comportamenti umani: esistono persone con andamento di fuoco, d’aria, d’acqua o di terra, intendendo per andamento la prevalenza di uno dei quattro elementi sugli altri.

E’ importante allora ristabilire il dialogo (metamorfosi/ trasformazione/ passaggio di stato) fra queste quattro essenze, fra questi modi di essere dell’uomo, sperimentando la capacità di passare da un elemento all’altro, ossia la plasticità della persona, la sua elasticità, duttilità, disponibilità alla varietà del reale.

In questi incontri formativi, attraverso un percorso ludico (dove colore, movimento e suono si integrano) esploreremo il flusso degli elementi dentro di noi, fisicamente ed emotivamente, tenendo conto della Natura, che ci insegna con molta semplicità a “creare” e a “trasformare” la nostra realtà.

Un invito a riconoscere le diverse energie degli elementi, a utilizzarle e bilanciarle nella nostra vita e nel mondo che ci circonda, con crescente consapevolezza.

Dopo il primo incontro dedicato alla parte teorica, in cui ho parlato per 2 ore , quasi ininterrottamente, sentivo e poi ho avuto un feed-back di aver catturato il loro interesse, e oggi sono arrivate tutte sorridenti e pronte a sperimentare giochi con l’acqua, ed avevo scelto di proporre loro la marmorizzazione della carta, con appositi colori…Solo che aprendo le scatole dei materiali dei colori per marmorizzare non c’era traccia,

chi aveva fatto l’ordine non aveva indicato la parola “marmorizzazione”; così su due piedi, mi sono preparata un’alternativa, con quello che avevo a disposizione, c’era della carta velina colorata, che iìuna volta bagnata avrebbe dovuto lasciare andare il colore lasciando sul foglio macchie colorate…ma gli imprevisti non erano finiti, questa velina aimè non lasciava andare il colore! Bene, io tranquilla comincio a parlare dell'”errore creativo” che diventa risorsa! e molla per il cambiamento e l’accomodamento…troviamo un’idea, usiamo la colla sopra la carta bagnata, poi ci incolliamo dei fogli semi trasparenti e plastica…

Risultato: le insegnanti si solo calate dentro al “paciugamento” ,pach, pach, pach… le mani pigiavano, lisciavano, accarezzavano…quegli imprevisti mi hanno dato la possibilità di far entrare le insegnanti nel piacere del gioco…del non sapere dove andare a parare, trasformando il loro foglio in una superficie nuova…

Poi nell’ultimo quarto d’ora, prima di salutarci c’è stato un momento di condivisione, il giorno prima avevo chiesto loro di portare un oggetto collegato all’elemento acqua, una di loro, ha portato un sasso brillante…e passando di mano in mano, di suggestione in suggestione , ne è nato un momento emotivamente coinvolgente in cui ognuno rispondendo alla mia domanda: cos’è per te un sasso, ha lasciato andare  simbolicamente nell’acqua, il  proprio sasso/ricordo.

Domani porterò i miei colori per marmorizzare….pronta di nuovo a improvvisare!

Insegnanti e formazione

// September 16th, 2008 // No Comments » // didattica, didattica dell'arte, formazione, insegnanti, Nido, pedagogia, scuola dell'infanzia

In questi giorni, sono impegnata a scrivere e a preparare gli incontri di formazione per le insegnanti del Nido, Scuole dell’Infanzia e 1° ciclo della Primaria del Circolo Didattico di Fidenza in provincia di Parma.     E’ la prima volta che vado a Fidenza , ci saranno 30 insegnanti, 30 persone perfettamente sconosciute, che

in 6 incontri di 2 ore ciascuno, mi spremeranno come un limone! Ho preparato per loro un programma a dir poco molto stimolante, che propone una metodologia,  la Globalità dei Linguaggi, ancora abbastanza sconosciuta, nelle Scuole, nonostante sia stata ideata una trentina d’anni fa.

Questo corso di formazione avrà una parte introduttiva (teorica) con presentazione del percorso con “slides” in power point, e la presentazione in video di un’esperienza  da me condotta in una scuola.  Oltre a questo impegno in questi giorni ho ricevuto richieste di informazione e consulenza da parte di

un’insegnante di scuola dell’infanzia , che ha visitato il mio sito www.marinaargenti.com ed è rimasta piacevolmente sorpresa di vedere l’immagine di un bambino, pieno di colore, dalla testa ai piedi, e mi chiedeva il mio modo di lavorare e se sarei andata nella sua scuola ……tutto questo mi sta facendo riflettere su come convertire molte mie esperienze e competenze , in una forma che possa essere fruita

anche “a distanza” , facendo risparmiare  tempo e denaro….molte scuole, visti i continui tagli finanziari, spesso non hanno le risorse per progetti di qualità, …figuriamoci ora che si torna al maestro unico, “tuttologo”,  già immagino che l’educazione attraverso l’arte e l’immagine sarà sempre più penalizzata,

perchè qui non basta far colorare una scheda , con linee e puntini, perchè già si fa così! Occorre che l’insegnante /educatore abbia quantomeno una formazione in campo artistico e in Didattica dell’immagine. Quindi prevedo che arriveranno altre richieste di formazione e aggiornamento….ieri è venuta da me Giulia, una brava artista ceramista, che è stata chiamata in diverse scuole per laboratori con la

creta…lei possiede la competenza tecnica, ma non ha la formazione pedagogica, quindi l’aiuterò a stendere e presentare il suo progetto… Se qualcuno mi sta leggendo forse si chiederà se faccio tutto questo gratuitamente…in parte questo è retribuito, anche in modo adeguato, in parte no, perchè ancora non ho creato un infoprodotto che mi “ripaghi” tutte le ore di lavoro che impiego nella preparazione, di corsi, lezioni, consulenze e quant’altro!

Come coniugare creatività, passioni e marketing, sarà oggetto dei prossimi post…perchè ci sono cose molto interessanti in arrivo, che ho scoperto e di cui ti vorrei parlare!

In sintonia con la natura

// September 12th, 2008 // No Comments » // arte bambini, benessere, creatività, libri

La creatività viene spesso associata al “saper fare” qualcosa , io stessa quando ancora mi stavo affacciando alla mia “adultità” pensavo al fare le cose, per ricevere un apprezzamento dai miei genitori, Un brava a scuola a condizione che…mi impegnassi nelle materie di studio, un brava a casa se aiutavo mia madre nei lavori di casa…

Ma dentro di me cresceva “la rabbia” , io non volevo essere una brava bambina, io non volevo diventare come mia mamma e nemmeno come la mia maestra! io volevo essere un’artista, perchè per me significava essere libera!  ora che lo sto scrivendo, mi rendo conto di quanto già tutto fosse presente dentro di me, solo che non ne ero consapevole.

La mia creatività era un voler essere, più che un saper fare, un sentire vulcanico  che a tratti esplodeva, eruttava da un caos primigenio… non poteva fluire libero, perchè trattenuto dalla paura di sbagliare e di non essere all’altezza!

Ora che vedo tutto come in un film, in modo abbastanza  distaccato, sento di essere pronta a spiccare il volo!, dopo tanti tentativi, ripensamenti, dubbi…eccomi qui sul palcoscenico della mia vera Vita, senza finzione, sono IO quella meravigliosa creatura, che stavo cercando! sono io quella bambina dolce e timida, intelligente e sensibile.

E ogni giorno mi rivedo negli occhi di tanti bambini che mi sorridono, aperti e spiensierati, oppure un pò tristi e turbati, allora mi piace restare in ascolto, perchè dietro quel sorriso, c’è la presenza del divino, e io non posso che inchinarmi alla bellezza che ogni essere porta con sè, la luce che entra ogni giorno nella mia vita.

essere creativi è seguire la propria natura: “la grandezza non sta nelle cose che fai, la grandezza sta nella consapevolezza che usi nel fare le cose. Provaci! Tocca un sasso con grande amore: diventerà un grande diamante…Sorridi e immediatamente diventerai un re o una regina.. ” (Osho)

La vita è fata di piccole cose, se le fai con amore diventano grandi, in quel caso rendi prezioso tutto quello che fai. Ho imparato da mio padre umile contadino , dalle sue mani nodose come rami d’ulivo, quanto fossero sacri i suoi gesti, tutto quello che faceva, dal mungere le mucche  al potare la vite, o al dare le

briciole di pane  ai passeri era pieno d’amore, di rispetto per la natura, non c’era in lui l’ego del possesso, ma il piacere del fare con arte il proprio lavoro. Porto questo esempio perchè credo possa ancora essere la via per far emergere ciò che sono.

“Quando dico “siate creativi” non intendo dire che dovete diventare tutti grandi poeti o grandi pittori…voglio dire semplicemente “Fate in modo che la vostra vita diventi un dipinto o un poema” è un grande maestro a pronunciare queste parole, se vuoi approfondire puoi legger il libro di Osho,  la creatività: essere creativi per sprigionare le forze interiori.”, edito da Riza . 

Bene credo che per stasera possa bastare! meglio lasciare degli spazi vuoti, perchè solo così è possibile far scattare la voglia di cercare ed esplorare!

  

pittura intuitiva

// September 9th, 2008 // No Comments » // arte bambini, atelier, benessere, comunicazione, libri, nascita, pittura

corsi d\'arte per bambini

“la creatività ci rende liberi, perché ci pone in contatto con la nostra spontaneità, esercitandosi nei limiti di un fare, di un formare” (Schiller).

Ecco un’anticipazione dei prossimi corsi creativi che attiverò a Praticello (Reggio Emilia) nei prossimi mesi, in attesa dell’inaugurazione del mio nuovo spazio atelier, i corsi si svolgeranno presso il “centro giovani la Palazzina”, dove avrò a disposizione una stanza , per condurre un percorso della durata di 10 incontri pomeridiani

dove i partecipanti (bambini a partire dai 6 anni e ragazzi ) verranno condotti attraverso l’esplorazione del colore, alla propria traccia spontanea e intuitiva; ci saranno due gruppi, in due giorni diversi della settimana (Lunedì e Mercoledì) , uno dedicato all’acquerello e l’altro alla tempera,

Per iscriversi contattatemi telefonicamente, 349-4065393 , oppure al 0522-678534 il numero massimo per ogni corso è di 10 bambini/ragazzi, questo perchè così è garantita l’attenzione al singolo partecipante, e il lavoro di gruppo sarà quello più armonico possibile.Questo percorso ha lo scopo principale di liberare I partecipanti dalla credenza limitante che per essere artisti bisogna avere un dono particolare, fin dalla nascita.

Lo scopo non è quello di dipingere un bel quadro, ma di scoprire la “sorgente” della propria creatività.
Anche i bambini oggi sono sempre più spesso bloccati nel loro flusso naturale e spontaneo, dall’idea di dover fare qualcosa che piaccia o che venga valutato come bello!

Attraverso l’uso di tempera su carta, e dell’acquerello i partecipanti verranno guidati attraverso semplici esercizi all’individuazione delle paure ed inibizioni che bloccano e ostacolano il flusso creativo,

attraverso la gioia di dipingere, faranno rifiorire il proprio intuito; e’ un’esperienza emozionante e divertente sia per bambini che per adulti , sia per gli artisti o quelli che non si considerano tali.

Useremo strumenti semplici e pratici per agevolare il processo creativo nella vita di ogni partecipante.

Non ci sono ruoli, non ci sono errori, non ci sono aspettative, lascia che la pittura apra il tuo cuore. Esplora: immagini, colori, textures, sogni e immagini personali. Spruzza acqua, usa le mani, la spugna e altri divertenti materiali per lasciare  il tuo spirito libero di esprimere e scoprire.

I bambini imparano ciò che vivono

// September 8th, 2008 // No Comments » // benessere, comunicazione, formazione, genitorialità, libri, nascita

Inauguro questa pagina dedicata a noi genitori con una famosissima  poesia, che ha fatto il giro di tutto il mondo, che ho  trovato parecchi anni fa , sul sito “Nenatet”, e che oggi è un libro.

L’autrice tocca dei punti fondamentali nell’educazione dei nostri figli, dai quali non possiamo prescindere e che chiamano in causa  la nostra “responsabilità” di persone e genitori.

Basterebbe applicare questi principi, per  crescere emotivamente  i nostri bambini.

I bambini imparano ciò che vivono
Se i bambini vivono con le critiche, imparano a condannare
Se i bambini vivono con l’ostilita’, imparano a combattere
Se i bambini vivono con la paura, imparano a essere apprensivi
Se i bambini vivono con la pieta’, imparano a commiserarsi
Se i bambini vivono con il ridicolo, imparano a essere timidi
Se i bambini vivono con la gelosia, imparano a provare invidia
Se i bambini vivono con la vergogna, imparano a sentirsi colpevoli
Se i bambini vivono con l’incoraggiamento, imparano a essere sicuri di se’
Se i bambini vivono con la tolleranza, imparano a essere pazienti
Se i bambini vivono con la lode, imparano ad apprezzare
Se i bambini vivono con l’accettazione, imparano ad amare
Se i bambini vivono con l’approvazione, imparano a piacersi
Se i bambini vivono con il riconoscimento, imparano che e’ bene avere un obiettivo
Se i bambini vivono con la condivisione, imparano a essere generosi
Se i bambini vivono con l’onesta’, imparano a essere sinceri
Se i bambini vivono con la correttezza, imparano cos’e’ la giustizia
Se i bambini vivono con la gentilezza e la considerazione, imparano il rispetto
Se i bambini vivono con la sicurezza, imparano ad avere fiducia in se’ stessi e nel prossimo
Se i bambini vivono con la benevolenza, imparano che il mondo e’ un bel posto in cui vivere
Dorothy Law Nolte (dal libro i bambini imparano quello che vivono ,ed. Fabbri editori)

Coltiva le tue passioni

// September 7th, 2008 // No Comments » // benessere, formazione, libri

Anche oggi ho trovato qualcosa di interessante su cui riflettere, e spero possa interesare anche te  pensando a quello che mi motiva nella mia professione, sicuramente è la “passione” e credo che sia anche il “segreto”  per riuscire a realizzare ciò in cui si crede, è il fuoco che tiene viva la nostra immaginazione, che ci rende persone uniche e speciali, forse un pò folli agli occhi di qualcuno, ma sicuramente più vitali!

Se abbiamo la fortuna, o meglio abbiamo scelto, di fare il lavoro che ci piace, andando contro a volte ai consigli rassicuranti ma mortiferi, di genitori iper-protettivi,  allora la nostra creatività fiorisce e fa fiorire anche negli altri il coraggio e la fiducia di seguire la propria passione.

Mi ha fatto molto piacere oggi leggere la recensione del libro (che comprerò)  Coltiva le tue passioni, Franco Angeli Editore, e credo farebbe bene a molti insegnanti ed educatori, un pò spenti e avviliti.

“Coltiva le tue passioni è un testo che parla di passioni, ma è anche e soprattutto un testo che invita a parlare di passioni.

A parlare di passioni nei luoghi della relazione educativa e della relazione di cura, ammesso sia possibile tracciare un chiaro confine tra il senso dell’educare e il senso del curare, se quest’ultimo è inteso nell’accezione ampia del saper creare condizioni di benessere.

Un invito a parlare di passioni e a cercarle dentro la propria storia di vita, una ricerca d’ordine autobiografico che ci aiuta a mettere in luce quali e quante passioni ci hanno mossi, come le abbiamo incontrate, grazie a chi, con quali persone, le abbiamo condivise.

Un invito a coltivarle per scoprirne, o meglio riscoprirne, il valore, il loro farsi tensione vitale che spinge oltre, il loro chiaro legame con desideri e sogni, il loro essere momento di benessere e cura personale e professionale.

Un invito ai professionisti dell’insegnamento ad ascoltare le passioni degli studenti, affinché diventino narrazioni adatte a creare relazioni formative importanti, con il preciso intento di ritrovare modi di fare formazione che privilegino “l’identità” piuttosto che la “studentità” degli allievi.

Un invito ai professionisti della cura a cogliere, nelle proprie e altrui passioni, significativi stimoli per trasformarle in positivi “oggetti mediatori” che facilitino l’accoglienza, l’incontro e l’ascolto dell’altro e dell’altro dentro al gruppo. “

 (tratto da http://www.ibs.it/code/9788846499615/coltiva-tue-passioni.html )

Ritrovare l’entusiasmo infantile

// September 6th, 2008 // No Comments » // arte bambini, arte terapia, atelier, benessere, gioco, pittura

 Oggi ho ricevuto un’informazione molto interessante che voglio condividere con te, è un seminario con Arno Stern, riporto qui il suo pensiero, che condivido profondamente, e se vorrai saperne di più, seguimi su questo blog e ti darò altre informazioni nel prossimo post.

 

“Il bambino sceglie un pennello, lo intinge nel colore e dipinge sul foglio. Egli scopre il piacere di questo gioco. Giocando a dipingere, rivela le sue capacità.

Guardate che sicurezza. Nessun altro gioco permette, così spontaneamente di raggiungere la perfezione. Ma quale bambino ha diritto di giocare? Ogni giorno l’allievo dimentica il piacere, si sottomette, rinuncia, si lascia conquistare dall’artificiale.

E’ necessario rigenerare in ognuno le facoltà naturali atrofizzate. Bisogna permettere, attraverso mezzi naturali, l’espressione di ciò che non può essere manifestato in altro modo. Ne risulteranno esseri equilibrati e creativi.

Il salvataggio di queste facoltà è importante quanto la salvaguardia dell’ambiente.
L’alterazione dell’Espressione è altrettanto grave che l’inquinamento del1’aria e dell’acqua.

Ma è risaputo? E’ urgente dare l’allarme poiché la minaccia che incombe su queste facoltà è così grave da far si che, tra poco, non ci sia più niente da salvare.

Fino a poco tempo fa, cioè una quindicina di anni,
i bambini sapevano giocare. Un foglio di carta rappresentava uno spazio nel quale si precipitavano per costruire il loro mondo.

Oggi, sterili, domandano « che cosa posso fare»? Sono necessarie settimane e settimane per risvegliare ciò che sopravvive, nascosto e frammentato, di queste capacità così preziose.

Tra qualche anno, al ritmo al quale procedono le istituzioni “culturali”, i bambini saranno senili, indifferenti, incapaci di giocare e di entusiasmarsi. In modo apparentemente innocente viene inculcata loro la passività e la dipendenza.

Prigionieri di tutti i luoghi comuni presentati come modelli, mutilati delle loro facoltà innate sapranno solo consumare la banalità. E’ necessario fare rinascere, dalla più tenera età, il piacere naturale, motore dell’energia vitale.

Sono testimone, ogni giorno, della degradazione delle personalità, raccogliendone tracce concrete. Meglio di chiunque altro, sono in grado di esporre questo grave problema.

La mia conoscenza della Formulazione mi permette di constatare nella giusta proporzione esente da posizioni di parte, tale disastro di cui non si parla affatto.

Ma non mi limito a misurare tali fatti. Il mio lavoro consiste nel rigenerare le facoltà creative, dando slancio ad ogni individuo affinché utilizzi le sue capacità e diventi autonomo.

Generalmente si crede che, con un pennello in mano, il bambino faccia dei piccoli simpatici disegni, per accontentare i suoi benevoli tutori.
Ma con il pennello nella sua mano, divenuta esperta della Traccia autentica, il bambino sviluppa facoltà capaci di cambiare la sua vita”.

(Arno Stern)

 

pittura intuitiva

// September 5th, 2008 // No Comments » // arte bambini, arte terapia, atelier, benessere, pittura

Inizio qui a parlarvi dei miei progetti prossimi, rivolti ai bambini a partire dai 6 anni e ragazzi fino ai 14.    In attesa dell’apertura del mio spazio atelier, i cui locali sono in fase di ristrutturazione, ho pensato di proporre due corsi, un pò diversi dal solito, fuori dalle regole imposte del bel disegno, della prospettiva, o del corso “accademico”.

  • Un percorso in 10 incontri  di PITTURA INTUITIVA, il lunedì pomeriggio, dalle ore 15 alle 17, A PARTIRE DAL 6 OTTOBRE 2008, presso il “centro Giovani”   di Praticello (Reggio Emilia)
  • un incontro di ACQUERELLO INTUITIVO, stesso luogo, stessa ora, ma di mercoledì a partire dal 1° ottobre

Essendo io stessa un’artista autodidatta, ho sempre approcciato la pittura cercando di seguire, quello che sentivo, intuitivamente, non ho mai seguito un maestro, o una scuola,  anzi fin dalle elementari ero io che facevo i disegni al posto della maestra, ero una bambina dotata sicuramente  e ho iniziato a disegnare in modo spontaneo, scarabocchiando  su tutto  e con tutto quello che avevo a disposizione, dalla terra ai muri.

Non avevo che  l’astuccio di scuola , con le matite colorate, e la “Carioca”, ricordo ancora il mio primo astuccio, a forma di farfalla, ed ho sempre provato un gran piacere ad annusare,  manipolare e pasticciare con tutto quello che mi passava tra le mani…e arrivata alla fine delle scuole medie ho desiderato tanto fare la scuola d’arte…e invece no mi sono dovuta accontentare di Ragioneria…

poi finite le superiori è arrivato il sogno dell’Accademia di Belle Arti…ma anche qui non era la mia storia…fino a che finalmente a 19 anni, crisi esistenziale, ed ecco iniziare un lungo travaglio artistico dove ho sperimentato tante tecniche, senza essere mai sazia, fino ad arrivare alla soglia dei  50 anni per trovare  la mia via, un nuovo inizio per la mia creatività e consapevolezza che mi sta aiutando ad esprimere le mie emozioni.

Tutto questo è stato il mio “allenamento”, lungo, sofferto, in cui ho dovuto trovare la forza e la determinazione per Ri-uscire…e dopo ogni morte c’è stata una rinascita , ma l’arte è sempre stata la mia salvezza!

Trovare la fonte di questa creatività libera è in questo momento il terreno che sto coltivando, è quello che vorrei insegnare a fare  a tutti quelli che lo vorranno, ho ricevuto grandi e meravigliosi  doni dalla mia Sorgente,  ho scoperto che tutti abbiamo questo tesoro, ma non lo sappiamo, vorrei prendervi per mano ed accompagnarvi lì, davanti a voi stessi come davanti ad un grande foglio bianco, per far muovere la vostra onda di colore!

I colori della vita

// September 4th, 2008 // No Comments » // anziani, arte terapia, tessitura

Cosa sto facendo in questo periodo? molte, molte cose che mi piacciono!, oltre al progetto atelier, sto mettendo in cantiere anche una mostra, per il Comune di Gattatico, non di  opere pittoriche, ma di un’altra forma di arte, quale è l’arazzo, sapientemente tessuto, con una tecnica innovativa,chiamata “a fili disgiunti” da Francesco Rovacchi, di Montecchio Emilia.

Ho conosciuto questa persona straordinaria, di una  gentilezza d’altri tempi, un anno fa in occasione della sua mostra a Vedriano di Canossa, nelle colline reggiane…e subito mi hanno colpito questi piccoli capolavori, dai colori vivaci, dei fili di lana, e dell’effetto di trasparenza data dai fili non tessuti, che da ordito diventano trama.

Sono dei piccoli gioielli pensati e ideati insieme alla moglie Maria Van der Pol negli anni 70,  e poi ripresi al ritorno in Italia negli anni ’90 mentre si trovavano negli Stati Uniti, per impreziosire la propria casa, sono nati come emanazione del loro modo di essere insieme, qualcosa di intimo e segreto…

non certo destinato ad un mercato.  Così mi racconta Francesco, con orgoglio ed un velo di nostalgia, mentre mi trovo nella sua bella casa di campagna, piena di arazzi, con un bel giardino, che parlano di silenzio e amore. Ora la moglie, colpita da Alzaimer, non è li con lui, ma lui continua a ric-amare sui cartoni che lei ha disegnato.

La loro vita è lì in questo intrecciarsi oltre il tempo, nello spazio dell’attesa di un nuovo inizio.

Siete tutti invitati, la mostra si inaugura, presso la sala Polivalente, di Praticello, sabato 20 settembre alle ore 17,30 e sarà visibile fino a fine Novembre. Vi aspetto se verrete il  28 , potrete anche fare due passi a suon di banda, o incontrare don Camillo e Peppone, che animeranno la tradizionale Fiera del paese!

l’onda

// September 4th, 2008 // No Comments » // arte bambini, atelier, gioco, illustrazione, libri

Oggi ti racconto come nasce l’immagine di questo blog: tutto è partito dal nome che darò al mio atelier “ondamarina” , sto parlando di alcuni mesi fa, un giorno vado in libreria con mia figlia, una immersione prolungata in questo luogo, è una di quelle cose piacevoli che raramente, riesco a concedermi, nonostante io lavori part-time in una biblioteca!
dopo aver esplorato le sezioni adulti, vado nel settore bambini e qui vengo catturata da un libro bellissimo dal titolo “l’onda”, http://www.corraini.com/scheda_libro.php?id=313E’ una coincidenza divertente e significativa, visto che avevo già deciso il nome dell’atelier…
vi rimando alla scheda del libro, e al libro stesso tutto di immagini, illustrato a carboncino e colori acrilici, da un’artista bravissima, di Singapore Susy Lee.

Questo libro racconta attraverso le “sapienti” immagini, l’incontro di una bambina con il mare , prima un approccio timido, che poi diventa gioco con l’onda, che lascia alla fine la bambina fradicia e felice…l’onda lascia un segno del suo passaggio , una sorpresa inattesa, bellissime conchiglie che la bambina raccoglie a piene mani!

Questo racconto visivo parla anche di me , del mio modo di vedere i bambini e l’infanzia..
ho fornito alcune immagini che mi piacevano al web designer, per il blog , fra le quali anche l’onda….senza la minima idea di cosa avrebbe scelto …quando l’ho vista pubblicata nel blog, mi sono sentita sorpresa e felice come la bambina del libro…quale immagine migliore per il blog?