Archive for arte bambini

Che cos’è la fantasia?

// January 4th, 2009 // 1 Comment » // arte bambini, atelier, creatività, didattica dell'arte, formazione, insegnanti

Ciao,

You Tube è davvero una grande risorsa, anche per noi ricercatori…stavo cercando il video di Tina Festa, artista, arteterapeuta, http://tinafesta.wordpress.com/   che mi ha appena lasciato un bellissimo commento nel post precedente…e cosa vedo? il grande Bruno Munari, grande designer, scrittore, creativo, che ha inventato un metodo: “giocare con l’arte” un approccio ludico per apprendere giocando attraverso l’arte…

Intanto guardati questo video e poi ne riparliamo…potrai capire la differenza fra fantasia e invenzione, fra invenzione e creatività!, con parole chiare e semplici Munari ci introduce concetti importanti, senza i quali è facile cadere nella con-fusione!

buona visione!

httpv://www.youtube.com/watch?v=yZqE8h3hPPk

e poi guarda il bellissimo video di Tina Festa, che tiene corsi che si ispirano anche al metodo di Munari …ma non solo! è bravissima, stimo molto il suo modo di operare, non vedo l’ora di poterla incontrare!

httpv://www.youtube.com/watch?v=NfEVNJziWLI

Quando dipingere è un sogno dell’infanzia

// January 4th, 2009 // 2 Comments » // atelier, creatività, didattica dell'arte, pittura

Ciao,

Tu da piccolo/a cosa sognavi di fare?, io sognavo di fare la maestra…guarda un pò, poi mi piaceva un sacco disegnare i volti…mi ricordo che copiavo qualsiasi cosa mi passasse davanti agli occhi, mi concentravo e con la matita disegnavo quello che volevo…mi piaceva molto disegnare volti, a partire da quello di mio

padre… le rughe che solcavano il suo viso, il grande naso, gli occhi piccoli e vivaci, le smorfie che la bocca assumeva mentre sorrideva ….il suo volto è stampato dentro di me …e anche ora lo posso vedere, anche se mio padre non c’è più….come mi piacerebbe avere ora quei disegni! 

Ti parlo di questo perchè ti voglio introdurre il video che ho appena preparato su un artista della mia terra padana: Franco Mora, un eterno fanciullo, che attraverso i suoi colori forti e sgargianti recupera lo spirito bambino , insito in ognuno di noi .

Potrei parlarti a lungo di lui, della sua lunga carriera di successi, della sua semplicità e disponibilità…ho cercato di farlo con questo video-presentazione, e se passi da queste parti , potrai vedere i suoi quadri nella mostra che si inaugurerà il 31 Gennaio, presso la sala polivalente di Praticello in provincia di Reggio Emilia.

Buona Visione!

httpv://www.youtube.com/watch?v=_z5Yh-_H_NY

Le storie fanno bene al cuore

// December 23rd, 2008 // 2 Comments » // anziani, arte bambini, tessitura

 

il cavallo di Laura 

 

 

 

 

Ciao a tutti,

domani è la vigilia di Natale, e voglio regalarti una storia vera, di una bambina di nome Laura…una storia commovente, che parla di un gesto semplice, ma di grande valore, un gesto che rimarrà nel tempo…e nel cuore di molti, a partire dal mio!

eccoti ora ti racconto:

Laura è una bambina di Praticello, che frequenta la Scuola Elementare, un giorno è venuta in Biblioteca a visitare la mostra di arazzi di Francesco Rovacchi…è rimasta colpita nel sentire dal tessitore che la moglie, che gli ha disegnato i cartoni, di più di trecento arazzi, ora è malata, e non può più fargliene… ma se qualcuno gli faceva un bel disegno…lui lo avrebbe tessuto….

Allora Laura va a casa, crede a quello che gli ha detto Francesco  e gli fa un disegno bellissimo con il suo animale preferito: il cavallo  e poi glielo fa avere tramite Mara la bibliotecaria…Francesco si mette subito al lavoro e in pochissimo tempo ritorna in biblioteca con il piccolo “capolavoro” disegnato da Laura….Oggi Laura è felicissima, perchè il suo sogno e il suo gesto si sono materializzati, come per incanto!

Profondamente colpita da questo suo gesto ho chiesto a Laura di mostrarmi l’arazzo, e di raccontarmi il fatto con le sue parole, eccole:

” Quando io e la mia classe siamo andati in biblioteca Giovedì 25 settembre 2008, ho visto la mostra degli arazzi che era bellissima! La Mara o la Marina (non mi ricordo chi era) hanno detto che la moglie di Francesco Rovacchi (che chiamo il Signore degli Arazzi, sapete c’è il signore degli anelli invece lui è il signore degli arazzi!) stava male.

Quando ha detto che la moglie di Francesco Rovacchi stava male e chiesto se qualcuno voleva fare un disegno, in modo che lo possa tessere, io ne ho fatto uno con il mio soggetto preferito….il cavallo! Non potete crederci, me l’ha fatto veramente! 

Ed è così che ho un arazzo tutto mio, un pezzo unico, di valore inestimabile!

firmato: colei che ha un arazzo tutto suo cioè Laura Marchesini!

Bella questa storia vero’ grazie a Laura e alla sua mamma Cristina per avermela raccontata, e grazie a Francesco per la sua generosa e dolcissima presenza.

Con questo ti auguro un anno meraviglioso…tutto dipende da te! quello che dai ritorna moltiplicato, questa non è una favola, ma una certezza!

un grande abbraccio a tutti!

a prestissimo

ondamarina

e ricordati che anche il tuo commento è prezioso per me!

Immagine della libertà

// December 16th, 2008 // No Comments » // arte bambini, arte terapia, atelier, creatività

 Ciao, oggi sono in vena di confidenze, sono felice… a differenza di ieri!

Oggi c’è qui con me il mio grande amico Salvatore, di nome e di fatto…ieri sera volevo pubblicare su You Tube il video realizzato con Camtasia…con i video tutorial di Massimo Cecco, http://www.massimocecco.it/ , volendo fare tutto in una sera…alla fine sbagliavo qualcosa…e Salvatore oggi pomeriggio, senza conoscere il programma, ha trovato dove sbagliavo!

che dire! la tecnologia digitale è proprio il suo pane!…ma anche a livello creativo ha molto da esprimere, e lui stesso si stupisce delle sue doti artistiche!, sconosciute, prima di frequentare i miei laboratori!

guardate questa immagine….

libertà 

è un suo disegno, partito da un ritaglio di carta , con una rete rossa stampata… che gli ho dato, da cui far nascere un’immagine…quando ho visto l’aquila nascere, ho provato una grande emozione! perchè l’aquila rappresenta la libertà…libertà di essere e volare in alto! La sua aspirazione più grande è quella di diventare un attore, e gli auguro di tutto cuore, di essere nella Vita come quest’aquila, e di volare verso la meta sognata! 

Il segreto è non smettere mai di sognare!

 Se vuoi ricevere il mio omaggio,  ” liberi di creare”: sette lezioni-audio per sviluppare la creatività nei bambini a partire da te stesso, è necessario che tu lasci il tuo nome e indirizzo mail, nel form qui  in alto a destra, solo così potrai essere parte della lista di persone “privilegiate” che potranno garantirsi in futuro di avere altre interessanti opportunità di approfondimento nel campo dell’arte, dell’arte-terapia e dell’educazione all’arte …e molto altro !

Alla prossima dunque, è in arrivo un altro post…davvero commovente!

a prestissimo

ondamarina

laboratori di gioco creativo

// November 28th, 2008 // 1 Comment » // arte bambini, creatività

Ciao, tutto bene?

Io in questo periodo sono superimpegnata, ma non voglio perdere l’opportunità di un contatto con te, che con fiducia continui a seguirmi, mi scuserai se vado un pò di fretta! Stasera ho lavorato molto…anche per te!

Per me? ti chiederai, che cosa hai in mente Marina? Al momento non posso svelarti l’arcano, ma presto lo vedrai! Intanto gustati le immagini di questo nuovo video, si tratta di due laboratori condotti da me presso la Ludoteca di Monticelli terme e di Basilicanova, in provincia di Parma, e di un laboratorio sulla creta.

I bambini erano concentrati, che quasi non respiravano, è stato bellissimo incontrarli e alcuni rivederli a distanza di un anno….ogni volta è una grande gioia e il senso della fatica scompare, per lasciare il posto al piacere di fare insieme!

httpv://www.youtube.com/watch?v=O9ZBxTIbO4E

Grazie e a presto,

Lasciami un tuo commento ne sarò felicissima!

Pittura Primal: racconto di un’esperienza

// November 18th, 2008 // 2 Comments » // arte terapia, creatività, pittura

Ciao come ti avevo anticipato, attraverso il video di Meera , sul training di pittura che da diversi anni tiene a Ibiza, voglio raccontarti del mio incontro con questa artista e arteterapeuta, persona di grande carisma … e del mio incontro con la Pittura Primal a Miasto nel 2006.

“Primal painting è più di un gruppo di terapia: è una grande opportunità per esprimere la tua individualità.
Tutti desiderano esprimersi in modo autentico e originale, ma solo pochi si concedono questa esperienza magica nel corso della vita.

Ci sono così tante convinzioni errate sulla creatività e sui cosiddetti artisti. Non ci rendiamo conto che, tentando di essere qualcuno, ci allontaniamo dalla nostra autenticità.

In questo gruppo, che è anche la prima parte del training che si terrà l’anno prossimo, ci avviciniamo alla creatività apprendendo come disimparare ciò che pensiamo di sapere e imparando ad essere gioiosi e spontanei. La priorità è creare il nostro stesso essere.

Ogni giorno vengono utilizzati metodi diversi, fra i quali la consapevolezza dei sensi, la bioenergetica, la danza e le meditazioni. Quando siamo in contatto con la sorgente di energia, dipingere diventa il riflesso della gioia e dell’innocenza.” (www.oshomiasto.it)

Sarebbe difficile ora raccontarti in breve di questa significativa esperienza, di una settimana passata a dipingere, meditare, danzare (dalla mattina alla sera…)in un luogo dove la Natura è protagonista: Miasto …se non avessi ritrovato proprio ieri  in un mio piccolo quaderno  le mie impressioni ed emozioni, scritte  a “caldo”, per me stessa !…te le dono come testimonianza di un modo di dipingere che è ricerca, liberazione… ricerca della pace origine di tutte le creazioni.

“sono finalmente qui in questo posto lontano dal mondo pazzo e caotico, un’oasi  di pace. Ma il ritmo del lavoro è intenso, oggi è il secondo giorno, e mi sembra di appartenere a questa terra arida, asciutta, austera, piena di memoria. Sto dipingendo come non ho mai fatto in vita mia, la mia bambina comincia a godere del piacere di paciugare, anche se non è facile mettere a tacere la maestra che sa tutto!.

Se non fai esperienza non puoi sapere ciò che si prova! A divenire folli, mi sento molto libera, è uno spazio che mi sto concedendo senza dover rendere conto a qualcuno.

L’esperienza di stasera di dipingere al buio è stata emozionante, amo la profondità del nero, il suo insondabile silenzio, il suo potere che mi annulla per farmi ritrovare la luce.

Grazie di condividere ora con me questa emozione!

Alla prossima…e tu hai qualche esperienza che vorresti condividere con me?

Non esitare a lasciarmi un commento! basta una parola per sapere che esisti!

La creatività come autostima

// November 12th, 2008 // 1 Comment » // arte terapia, benessere, creatività, pittura

Ciao, come ti senti? 

Mentre tutto intorno a me è silenzio e i miei occhi si stanno chiudendo, voglio scriverti due righe, sul tema della creatività, che negli ultimi anni è al centro della mia ricerca personale, spirituale e  professionale.

“Forse tuo padre ti ha detto che non sei creativo,

forse te l’hanno detto i tuoi colleghi.

Forse stai cercando, nelle direzioni sbagliate,

dimensioni in cui non sei creativo.

In ogni caso, deve esistere una dimensione nella quale lo sei.

Indaga, ricerca e resta disponibile, continua a brancolare, muoviti a tentoni fino a quando non troverai la tua espressione di creatività” (Osho)

Queste parole pronunciate dal maestro Osho sembrano scolpite nella mia memoria…quanti tentativi, quante credenze limitanti mi bloccano ancora?

Io ogni giorno, scopro qualcosa che torna a galla , della mia infanzia, e a far questo mi aiuta il contatto con i bambini, ragazzi e le persone che incontro nei corsi …”Quanti di essi sono convinti di non essere capaci di disegnare, suonare, cantare…ecc. e se andiamo ad indagare  nella maggior parte dei casi, all’origine di questa convinzione c’è una frase registrata…che ci dice “TU NON SEI CAPACE” che ci fa sentire inferiore,

inadeguata…piccola piccola…Ora non è più così, ho compiuto grandi passi verso la consapevolezza, ma sicuramente c’è sempre qualche angolo oscuro…da dove a volte sbuca fuori la paura! Paura di essere giudicati, paura di essere indadeguati, paura di non essere compresi….paura del fallimento!

Conquistarsi uno spazio di valore, stima e amore per sé stessi non è automatico, col raggiungimento della maturità biologica,  raccogliere i frutti è una fase della vita, che presuppone aver coltivato, seminato e nutrito il proprio orto…ma soprattutto bisogna avere la fiducia, anche  nei periodi di aridità, che la Vita è Creativa, e aprirsi alla prospettiva di ricevere quello di cui abbiamo veramente bisogno!

Nei momenti in cui ti senti smarrito, spento e avvilito e arido,  la  Fonte creativa inesauribile ti nutre e ti sostiene e da qui un giorno  sgorga uno zampillo di felicità come un fiore nel pantano!

Goditi ora questo video e a domani! ti racconterò la mia esperienza di” pittura primitiva” o primal “painting” con la straordinaria artista giapponese  che vedi nel video: Meera

  httpv://it.youtube.com/watch?v=9Zd1k_8it5Q

Fiducia in sè stessi

// October 29th, 2008 // 1 Comment » // animazione, atelier, benessere, creatività, genitorialità

Ciao, stasera mentre scrivo, sto ascoltando un giovane ragazzo Oliver Anvar… on-line che mi sta parlando di autostima, e cosa significa? Oggi ricorre spesso questo concetto, e io stessa mi rendo conto, che avere stima in se stessi,  sia fondamentale per procedere nella vita, ma non ci si arriva facilmente, almeno non è stato facile per me!

Perchè ti parlo di questo?, ti parlo di questo perchè mi piacerebbe molto, attraverso questo blog, capire, e conoscere quali sono i reali bisogni dei genitori, in rapporto ai loro figli, siano essi piccoli e grandi, e se loro stessi hanno fiducia di essere buoni genitori, o invece oscillano dubbiosi tra autoritarismo e

autorevolezza, tra troppi sì e troppi no…Non esistono ricette certo, ma credo che ognuno di noi abbia delle grandi responsabilità verso se stessi e poi verso i bambini…responsabilità significa capacità di dare risposte…ma quali risposte stiamo dando in merito alla vita, ai nostri figli? o preferiamo delegare ad altri il nostro ruolo educativo?

In questi tempi, così complessi, fatti di frammentarietà, instabilità…mobilità, leggerezza.. come rimanere ancorati se non lavorando sulle proprie “radici” nella madre terra? Non è solo una metafora, ma una consapevolezza, è per questo che sto lavorando …per portare atraverso la condivisione con te, la mia concreta esperienza nella sua eterea apparenza!

Già mi sembra un paradosso, parlare di concretezza in questo spazio virtuale!  Mi appare ancora così strano scrivere come se stessi parlando ad una persona reale, qui e ora, ma chissà dove sei, in quale dimensione, in quale tempo…allora tanto vale lasciarsi andare alla sincronicità, che non è casualità…ma di questo vorrei parlarti nel prossimo post!

Ora voglio regalarti una chicca! se mi riesce di caricarlo, un audio registrato oggi dai miei ragazzi, Salvatore e Vittoria, che considero due perle rare! Ascoltateli sono strepitosi, molto generosi nei miei confronti, pieni di voglia di esprimersi e di amore! Vi mando dal mio cuore tante benedizioni, affinchè manteniate inalterate nel tempo le vostre qualità.

Siccome non mi è riuscito il tentativo, allora pazienta un pò che prestissimo lo metterò su You Tube con immagini video! e a questo ci pensa quel genietto di Salvatore, ovviamente. se sei curioso di vedere e sentire cosa combinano …ti consiglio di ripassare di qui …ci sono cose simpatiche in arrivo per te!

 

Arteterapia on-line

// October 15th, 2008 // No Comments » // arte bambini, arte terapia, atelier, comunicazione, formazione, insegnanti

Ciao, ti avevo promesso risorse e informazioni sull’arte terapia, non per soli “specialisti” della materia…ma anche per chi è curioso e vuole sapere di cosa si tratta, per questo ti vorrei invitare a seguirmi in questo mio viaggio, iniziato parecchi anni fa, quando iniziavo a muovere i miei primi passi, e a fare i miei primi viaggi virtuali nella rete…All’inizio mi perdevo…seguendo i link …poi ho familiarizzato ed ho iniziato a capire come funziona.

Proprio stasera, prima di iniziare a scrivere questo post, ho ri-visitato il blog di un’ arteterapeuta che stimo molto , si tratta di Gianna Taverna :  http://fattoamano.wordpress.com nel suo blog, molto ricco anche di suggerimenti pratici, per restituire e documentare il lavoro fatto con i ragazzi, ho ritrovato affermazioni, ed esperienze, che rispecchiano le condizioni in cui spesso anch’io mi trovo ad operare, nelle scuole, o negli spazi che mi vengono messi a disposizione dai vari enti…riporto le sue parole:

“L’utenza scolastica è estremamente varia e all’interno di questa varietà non c’è spazio alcuno per le regole inderogabili e la rigidità.
Perchè l’esperienza sia veramente positiva dobbiamo riuscire a offrirla nel modo migliore possibile, compatibilmente con le risorse di cui possiamo disporre e sfruttando i suggerimenti che ci vengono da quelle stesse risorse.

Il setting perfetto, quello ordinato, riservato, superprotetto, uniforme nel tempo e nello spazio, a scuola è un’utopia e non è in grado di rispondere alle mille diverse esigenze che ci si pongono.” Nella mia esperienza, ad esempio l’anno scorso con un piccolo gruppo di ragazzi, l’ente promotore dei laboratori,

aveva chiesto in uso un’aula di artistica,  alle scuole medie…molto grande sì , ma dove mi sentivo in prestito, che  non potevamo personalizzare con i lavori dei ragazzi, o i materiali esposti sui tavoli… Sicuramente questa situazione “precaria”, vista in positivo, ci può stimolare nella nostra innata capacità di “accomodamento”!

“Il compito di chi conduce l’atelier è in primo luogo quello di sapersi adattare ad ogni situazione e ad ogni esigenza, facendo fronte alle possibili variazioni di setting così come alle peculiari necessità di ogni studente e gruppo.

Il ruolo che ci viene richiesto di svolgere è uno, ma molteplici sono i modi in cui dobbiamo operare. Non è semplice nè immediato acquisire la capacità di adattarsi cambiando, ad ogni cambio dell’ora, obiettivi e modalità.

E’ necessaria ancora una volta molta pazienza, disponibilità all’ascolto, empatia e l’allenamento a sgombrare la mente rapidamente e quanto più sia possibile, da ogni altra considerazione che non riguardi quel momento e quello specifico gruppo.

Le difficoltà inerenti al setting inteso come luogo fisico di lavoro, possono giocare un ruolo determinante e richiedono grande flessibilità e pazienza.

Lavorando in una struttura in qualità di esperti o consulenti si è talvolta visti come “corpi estranei” e quindi il nostro lavoro e di riflesso quello dei ragazzi può essere svalutato o boicottato in vari modi.

Un modo d’elezione può essere appunto il non riconoscimento del nostro spazio. E’ necessario svolgere una paziente opera che io definisco “da castoro” per riuscire a far comprendere il valore del nostro lavoro ed il ritorno positivo a vantaggio degli alunni e dell’istituzione scolastica.

Portare l’arteterapia nelle scuole non è facile…e a lungo andare ci si può scoraggiare e ripiegare su attività di “bricolage”, per evitare questo dove mi è possibile, cerco di proporre incontri preliminari alle insegnanti, dove presento la metodologia, il senso del lavoro che andrò a fare, ma soprattutto faccio fare alle insegnanti, qualcosa di simile a quello che propongo ai bambini…un’esperienza che spesso non

dimenticano, anzi spesso sono entusiaste, e si aprono al nuovo! altre invece, per altri motivi, preferiscono rimanere nello spazio protetto della propria routine e non accettano di “sporcarsi” le mani…o di mettersi di nuovo in gioco!.

Come ti dicevo, l’arte terapia è molto più diffusa e praticata nei paesi anglosassoni e in America: ti consiglio di andare a visitare: http://www.cathymalchiodi.com/ un sito ricco di informazioni e risorse, ma bisogna conoscere l’inglese!.

Integrazione

// October 10th, 2008 // 1 Comment » // animazione, arte terapia, comunicazione, formazione, genitorialità, gioco

“Sussidio” significa soccorso, aiuto, supplemento di energia, strumenti per il superamento di una difficoltà che può precipitare senza l’apporto esterno. Questo volume -un sussidiario a tutti gli effetti – intende proporre una pedagogia capace di accogliere e sviluppare le differenze: non solo le diversità più evidenti dell’handicap, ma anche quelle della multiculturalità, della deprivazione affettiva, della frequente solitudine

 di tanti bambini di fronte alla televisione e al computer, sullo sfondo di adulti indaffarati e travolti loro stessi da separazioni, carriere, rapidi cambiamenti. Il nostro progetto è quello di una didattica che metta in primo piano l’Integrazione; e integra è solo una scuola dove siano valorizzate tutte le possibili diversità che la abitano. Per realizzare formativamente questi obiettivi il sussidio didattico si articola in introduzioni sui

temi di fondo (con interventi dei pedagogisti F. Larocca, A. Canevaro e F. Montuschi) e in alcune decine di Unità Didattiche Essenziali interdisciplinari proponibili a diversi livelli (Infanzia, Elementare, Media, Superiore). La tela di fondo è la continuità fra “Mente e Natura” per andare “Verso una ecologia della mente”: perché l’integrazione è possibile solo se si ritrovano gli universali, la “struttura che connette” ogni diversità, e che fa emergere l’inconscio a coscienza. “

Prima di spegnere tutto e andare a nanna, voglio darti notizia dell’uscita del nuovo libro di Stefania Guerra Lisi e Gino Stefani: “L’Integrazione interdisciplinare nella Globalità dei linguaggi”, e riporto la recensione che ho tratto da Internetbookshop in attesa di leggere il libro …e di raccontarvelo.

Se vorrai saperne di più ,o se vuoi dirmi cosa ne pensi, lasciami un commento ! grazie!