Archive for nascita

Un giorno ti ricorderai di me

// January 11th, 2009 // 4 Comments » // comunicazione, creatività, genitorialità, nascita, poesia

 httpv://www.youtube.com/watch?v=VYWqpvu2TlU

Domani , 12 gennaio è un giorno molto  speciale, è il compleanno della mia unica figlia Valeria, che compie 17 anni… e sto tentando di condividere con te il video che io e il mio Salva-autore abbiamo creato, per lei…visto che mia figlia non vuole che lo metta su You-Tube, per cui la rispetto…!, però il mio blog è ancora un luogo …visitato da pochi….ma buoni! quindi te lo vorrei proprio mostrare, praticamente è la trasposizione video-musicale del libro che ho già citato qui“…un giorno”, è il titolo,  adattando il testo alle foto della mia  giovane donna…che io chiamo affettuosamente bambina…

Se per le mie limitate conoscenze, in aggiunta a un problema tecnico, non mi consettissero di caricare il video  direttamente…lo caricherò su youtube così da fartelo vedere… e poi lo toglierò…il motivo per cui lo faccio è per  farti conoscere la mia meravigliosa creatura…che sto cercando di aiutare a vedersi bella! 

Perchè forse col mio esempio…altre mamme e/o papà potrebbero fare altrettanto!  

….Non ho resistito e questa mattina, l’ho invitata a cliccare sul video…è stato un momento molto commovente per entrambe, l’emozione si è sciolta in calde lacrime…ma è importante che ogni giorno io le faccia sentire l’amore che sento per Lei, non voglio risparmiarmi…voglio comunicarle ciò che sento…perchè così permetto a  lei di fare altrettanto…per anni ho tenuto dentro tutto…Poi un giorno quando mio padre ha

 lasciato il corpo…lì ho capito tutto…e la mia vita ora voglio sia traboccante, piena e rigogliosa piena di bellezza e autenticità…di buone parole di buoni pensieri, di buone azioni…voglio che mia figlia si ricordi di me!

Carpe diem

ondamarina

Noi siamo figli delle stelle!

// November 18th, 2008 // 2 Comments » // comunicazione, genitorialità, nascita, nuovi bambini

Ciao, hai letto  il mio post e visto il video sui “nuovi bambini”? L’argomento come vedi, merita di essere approfondito ulteriormente, così ti voglio mostrare anche questo video, molto chiaro sulla stessa tematica, ma da un altro punto di vista , quello della scrittrice Cristina Garavaglia, che ha scritto un libro dal titolo:

“diario di una nascita”, anima Edizioni: “Pensate per un attimo che i bambini siano esattamente come noi, a qualunque stadio della loro formazione essi siano; pensate ai loro sensi come già sviluppati ed alla loro emozionalità come già attiva…riuscite ad immaginarlo future mamme?

La nascita, il viaggio, il viaggio iniziatico che l’uomo compie. Ed il filo segreto dei ricordi si intreccia con il linguaggio intimo delle sensazioni sino a diventare una riflessione profonda sulla forma di comunicazione principale tra madre e figlio fatta di amore, pensieri e “voce del corpo”.
La vita: il miracolo creato da due esseri che si re-incontrano”.

  

 httpv://it.youtube.com/watch?v=CA9DO2tUtHg

 Buona Visione!

pittura intuitiva

// September 9th, 2008 // No Comments » // arte bambini, atelier, benessere, comunicazione, libri, nascita, pittura

corsi d\'arte per bambini

“la creatività ci rende liberi, perché ci pone in contatto con la nostra spontaneità, esercitandosi nei limiti di un fare, di un formare” (Schiller).

Ecco un’anticipazione dei prossimi corsi creativi che attiverò a Praticello (Reggio Emilia) nei prossimi mesi, in attesa dell’inaugurazione del mio nuovo spazio atelier, i corsi si svolgeranno presso il “centro giovani la Palazzina”, dove avrò a disposizione una stanza , per condurre un percorso della durata di 10 incontri pomeridiani

dove i partecipanti (bambini a partire dai 6 anni e ragazzi ) verranno condotti attraverso l’esplorazione del colore, alla propria traccia spontanea e intuitiva; ci saranno due gruppi, in due giorni diversi della settimana (Lunedì e Mercoledì) , uno dedicato all’acquerello e l’altro alla tempera,

Per iscriversi contattatemi telefonicamente, 349-4065393 , oppure al 0522-678534 il numero massimo per ogni corso è di 10 bambini/ragazzi, questo perchè così è garantita l’attenzione al singolo partecipante, e il lavoro di gruppo sarà quello più armonico possibile.Questo percorso ha lo scopo principale di liberare I partecipanti dalla credenza limitante che per essere artisti bisogna avere un dono particolare, fin dalla nascita.

Lo scopo non è quello di dipingere un bel quadro, ma di scoprire la “sorgente” della propria creatività.
Anche i bambini oggi sono sempre più spesso bloccati nel loro flusso naturale e spontaneo, dall’idea di dover fare qualcosa che piaccia o che venga valutato come bello!

Attraverso l’uso di tempera su carta, e dell’acquerello i partecipanti verranno guidati attraverso semplici esercizi all’individuazione delle paure ed inibizioni che bloccano e ostacolano il flusso creativo,

attraverso la gioia di dipingere, faranno rifiorire il proprio intuito; e’ un’esperienza emozionante e divertente sia per bambini che per adulti , sia per gli artisti o quelli che non si considerano tali.

Useremo strumenti semplici e pratici per agevolare il processo creativo nella vita di ogni partecipante.

Non ci sono ruoli, non ci sono errori, non ci sono aspettative, lascia che la pittura apra il tuo cuore. Esplora: immagini, colori, textures, sogni e immagini personali. Spruzza acqua, usa le mani, la spugna e altri divertenti materiali per lasciare  il tuo spirito libero di esprimere e scoprire.

I bambini imparano ciò che vivono

// September 8th, 2008 // No Comments » // benessere, comunicazione, formazione, genitorialità, libri, nascita

Inauguro questa pagina dedicata a noi genitori con una famosissima  poesia, che ha fatto il giro di tutto il mondo, che ho  trovato parecchi anni fa , sul sito “Nenatet”, e che oggi è un libro.

L’autrice tocca dei punti fondamentali nell’educazione dei nostri figli, dai quali non possiamo prescindere e che chiamano in causa  la nostra “responsabilità” di persone e genitori.

Basterebbe applicare questi principi, per  crescere emotivamente  i nostri bambini.

I bambini imparano ciò che vivono
Se i bambini vivono con le critiche, imparano a condannare
Se i bambini vivono con l’ostilita’, imparano a combattere
Se i bambini vivono con la paura, imparano a essere apprensivi
Se i bambini vivono con la pieta’, imparano a commiserarsi
Se i bambini vivono con il ridicolo, imparano a essere timidi
Se i bambini vivono con la gelosia, imparano a provare invidia
Se i bambini vivono con la vergogna, imparano a sentirsi colpevoli
Se i bambini vivono con l’incoraggiamento, imparano a essere sicuri di se’
Se i bambini vivono con la tolleranza, imparano a essere pazienti
Se i bambini vivono con la lode, imparano ad apprezzare
Se i bambini vivono con l’accettazione, imparano ad amare
Se i bambini vivono con l’approvazione, imparano a piacersi
Se i bambini vivono con il riconoscimento, imparano che e’ bene avere un obiettivo
Se i bambini vivono con la condivisione, imparano a essere generosi
Se i bambini vivono con l’onesta’, imparano a essere sinceri
Se i bambini vivono con la correttezza, imparano cos’e’ la giustizia
Se i bambini vivono con la gentilezza e la considerazione, imparano il rispetto
Se i bambini vivono con la sicurezza, imparano ad avere fiducia in se’ stessi e nel prossimo
Se i bambini vivono con la benevolenza, imparano che il mondo e’ un bel posto in cui vivere
Dorothy Law Nolte (dal libro i bambini imparano quello che vivono ,ed. Fabbri editori)

Il bisogno di lasciare tracce

// August 3rd, 2008 // No Comments » // arte terapia, comunicazione, nascita

“Il bisogno di comunicazione è innato e fondamentale per la crescita, l’apprendimento ed il rapporto con la realtà e si manifesta a qualunque condizione attraverso il bisogno di lasciare tracce.Anche nelle situazioni di grave disagio ci sono infinite risorse non verbali che rendono la corporeità messaggio esplicito anche dell’indicibile, per cui l’Essere è Parlante nella totalità dei comportamenti psíco senso motori e delle tracce degli stessi.”
(S.Guerra Lisi 1986 p.33)
Uno dei bisogni fondamentali per il bambino, fin dalla nascita, indispensabile per la sua crescita, è quello di lasciare una traccia di sé… Un segno del suo passaggio in cui egli si rispecchia

e che gli rimanda l’immagine del mondo esterno, come altro da sé. Dopo aver vissuto in simbiosi con la madre nel grembo, una volta nato attraverso i sensi, come qualsiasi altro cuccìolo, esplora e conosce ciò che lo circonda, secondo il “principio di piacere”.

Ma questo linguaggio “primordiale” nessuno glielo ha insegnato, lo ha appreso nella prima “ludoteca”, che è l’utero della mamma, il grembo materno…

“L’immagine che ogni individuo ha di sé stesso si struttura attraverso gli stimoli e le risposte ai propri comportamenti che riceve dall’ambiente fin dall’inizio dell’esistenza,

la vita prenatale che forma e informa il corpo è alla base della metodologia della Globalità dei Linguaggi ed è per questo ritenuta esperienza fondamentale per lo sviluppo delle competenze comunicative.

L’esperienza del “dialogo intrauterino” fatto di suoni, ritmi, luci e movimenti accomuna tutti gli esseri umani e li predispone verso una estetica in nata.”

Come scrive nel suo articolo l’insegnante e collega GdL, Maria Maddalena Grassi,
I bambini sono pelle, fiato, movimento e spesso sono muti in rapporto al linguaggio che si parla intorno a loro;

sentono la necessità di respirare il ritmo umano di stabilire un rapporto di scambio caldo e accogliente che strutturi e chiarifichi la loro immagine e che gli dica di essere accettati per quello che sono nel loro corpo, nel loro essere , senza la richiesta di apparire diversi.”

La metodologia GdL che utilizzo nei laboratori e incontri con i bambini, si prefigge lo scopo dello sviluppo della personalità della bambina e del bambino, in una graduale presa di coscienza di sé e dei propri bisogni e mezzi espressivi.

E’ incentrata sul sentire, l’immaginare, l’esprimere. I suoi presupposti sono : la motivazione e il principio del piacere.

Infatti, qualunque attività deve contenere implicitamente una promessa di piacere e deve essere presentata inizialmente sotto forma ludica.

La globalità dei linguaggi rende capaci di ascoltare e osservare le bambine ed i bambini, mettersi in relazione con loro, leggere ed interpretare i bisogni che essi manifestano, utilizzando corpo, gesto, emozione, voce, suono, spazio, colore, immagine e segno grafico,

come mezzi di comunicazione attraverso cui realizzare il rapporto educativo con il bambino e con la bambina.
“La globalità dei linguaggi si basa sulla comunicazione a livello ritmico, tattile, visivo, motorio

e consente un’effettiva coscienza di sé poggiando sulla inscindibilità del corpo dalla mente. Affinché ciò si verifichi è necessario l’approccio interdisciplinare nel vissuto corporeo espressivo globale in cui movimento,
voce, tono muscolare, uso della dita, delle braccia, del corpo

favoriscano la crescita della persona e il suo rapporto con la realtà mediante l’acquisizione del proprio schema corporeo, dell’orientamento spaziale e temporale, della interiorizzazione dell’essenza delle forme.” ( S. Guerra Lisi, R. Aristei, S. Martinelli, “Continuità 2″, Borla 1992 )

Per vedere in sintesi alcuni progetti da me realizzati, ti rimando al mio sito: www.marinaargenti.com, da cui poter scaricare gratuitamente la brochure.”laborart”, oppure torna a questa pagina, dove puoi trovare la documentazione di alcuni progetti/laboratori realizzati nelle scuole e nel mio atelier.