Archive for insegnanti

Che cos’è la fantasia?

// January 4th, 2009 // 1 Comment » // arte bambini, atelier, creatività, didattica dell'arte, formazione, insegnanti

Ciao,

You Tube è davvero una grande risorsa, anche per noi ricercatori…stavo cercando il video di Tina Festa, artista, arteterapeuta, http://tinafesta.wordpress.com/   che mi ha appena lasciato un bellissimo commento nel post precedente…e cosa vedo? il grande Bruno Munari, grande designer, scrittore, creativo, che ha inventato un metodo: “giocare con l’arte” un approccio ludico per apprendere giocando attraverso l’arte…

Intanto guardati questo video e poi ne riparliamo…potrai capire la differenza fra fantasia e invenzione, fra invenzione e creatività!, con parole chiare e semplici Munari ci introduce concetti importanti, senza i quali è facile cadere nella con-fusione!

buona visione!

httpv://www.youtube.com/watch?v=yZqE8h3hPPk

e poi guarda il bellissimo video di Tina Festa, che tiene corsi che si ispirano anche al metodo di Munari …ma non solo! è bravissima, stimo molto il suo modo di operare, non vedo l’ora di poterla incontrare!

httpv://www.youtube.com/watch?v=NfEVNJziWLI

Non insegnate ai bambini

// November 17th, 2008 // 1 Comment » // comunicazione, didattica, genitorialità, insegnanti

Ciao, stavo facendo una riflessione…e voglio condividerla con te!

Io spesso mi chiedo: “come e cosa insegnare ai bambini?”   Ha ancora senso dare compiti…far fare ricerche…le lezioni così come sono strutturate, riescono a rispondere alle curiosità dei ragazzi?, sono essi motivati  in quello che fanno o invece eseguono passivamente le consegne…senza che si accenda in loro il fuoco dell’intelligenza di cui sono dotati? …sia come madre che come insegnante (anche se atipica!) mi

 domando come e cosa fare per aiutarli a trovare un senso! come fare…se io stessa un senso non lo trovo?    tutti andiamo dicendo che i tempi sono cambiati, che i bambini sono cambiati…ma quando chiedo a mia figlia di 16 anni come va a scuola …mi rivedo la stessa scuola di trentanni fa! le aule, i banchi…i voti

Mi fermo qui! volutamente perchè ci sono troppe cose che non vanno…tutti lo sappiamo! Cosa stiamo facendo per comprendere ed aiutare la natura vera di queste meravigliose persone che saranno gli adulti di domani?

Vi  propongo il testo di una canzone di Giorgio Gaber, gli artisti ci invitano anche  a riflettere, a volte!

NON INSEGNATE AI BAMBINI
Giorgio Gaber

Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia
di una falsa coscienza.

Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.

Giro giro tondo cambia il mondo.

Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l’ unica cosa sicura
è tenerli lontano
dalla nostra cultura.

Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto,
al teatro alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un’ antica speranza.

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi
il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all’ amore
il resto è niente.

Giro giro tondo cambia il mondo
giro giro tondo cambia il mondo.

(album: Io non mi sento Italiano, 2003)

 httpv://it.youtube.com/watch?v=Z0rNSx8T_Sw

 

Arteterapia on-line

// October 15th, 2008 // No Comments » // arte bambini, arte terapia, atelier, comunicazione, formazione, insegnanti

Ciao, ti avevo promesso risorse e informazioni sull’arte terapia, non per soli “specialisti” della materia…ma anche per chi è curioso e vuole sapere di cosa si tratta, per questo ti vorrei invitare a seguirmi in questo mio viaggio, iniziato parecchi anni fa, quando iniziavo a muovere i miei primi passi, e a fare i miei primi viaggi virtuali nella rete…All’inizio mi perdevo…seguendo i link …poi ho familiarizzato ed ho iniziato a capire come funziona.

Proprio stasera, prima di iniziare a scrivere questo post, ho ri-visitato il blog di un’ arteterapeuta che stimo molto , si tratta di Gianna Taverna :  http://fattoamano.wordpress.com nel suo blog, molto ricco anche di suggerimenti pratici, per restituire e documentare il lavoro fatto con i ragazzi, ho ritrovato affermazioni, ed esperienze, che rispecchiano le condizioni in cui spesso anch’io mi trovo ad operare, nelle scuole, o negli spazi che mi vengono messi a disposizione dai vari enti…riporto le sue parole:

“L’utenza scolastica è estremamente varia e all’interno di questa varietà non c’è spazio alcuno per le regole inderogabili e la rigidità.
Perchè l’esperienza sia veramente positiva dobbiamo riuscire a offrirla nel modo migliore possibile, compatibilmente con le risorse di cui possiamo disporre e sfruttando i suggerimenti che ci vengono da quelle stesse risorse.

Il setting perfetto, quello ordinato, riservato, superprotetto, uniforme nel tempo e nello spazio, a scuola è un’utopia e non è in grado di rispondere alle mille diverse esigenze che ci si pongono.” Nella mia esperienza, ad esempio l’anno scorso con un piccolo gruppo di ragazzi, l’ente promotore dei laboratori,

aveva chiesto in uso un’aula di artistica,  alle scuole medie…molto grande sì , ma dove mi sentivo in prestito, che  non potevamo personalizzare con i lavori dei ragazzi, o i materiali esposti sui tavoli… Sicuramente questa situazione “precaria”, vista in positivo, ci può stimolare nella nostra innata capacità di “accomodamento”!

“Il compito di chi conduce l’atelier è in primo luogo quello di sapersi adattare ad ogni situazione e ad ogni esigenza, facendo fronte alle possibili variazioni di setting così come alle peculiari necessità di ogni studente e gruppo.

Il ruolo che ci viene richiesto di svolgere è uno, ma molteplici sono i modi in cui dobbiamo operare. Non è semplice nè immediato acquisire la capacità di adattarsi cambiando, ad ogni cambio dell’ora, obiettivi e modalità.

E’ necessaria ancora una volta molta pazienza, disponibilità all’ascolto, empatia e l’allenamento a sgombrare la mente rapidamente e quanto più sia possibile, da ogni altra considerazione che non riguardi quel momento e quello specifico gruppo.

Le difficoltà inerenti al setting inteso come luogo fisico di lavoro, possono giocare un ruolo determinante e richiedono grande flessibilità e pazienza.

Lavorando in una struttura in qualità di esperti o consulenti si è talvolta visti come “corpi estranei” e quindi il nostro lavoro e di riflesso quello dei ragazzi può essere svalutato o boicottato in vari modi.

Un modo d’elezione può essere appunto il non riconoscimento del nostro spazio. E’ necessario svolgere una paziente opera che io definisco “da castoro” per riuscire a far comprendere il valore del nostro lavoro ed il ritorno positivo a vantaggio degli alunni e dell’istituzione scolastica.

Portare l’arteterapia nelle scuole non è facile…e a lungo andare ci si può scoraggiare e ripiegare su attività di “bricolage”, per evitare questo dove mi è possibile, cerco di proporre incontri preliminari alle insegnanti, dove presento la metodologia, il senso del lavoro che andrò a fare, ma soprattutto faccio fare alle insegnanti, qualcosa di simile a quello che propongo ai bambini…un’esperienza che spesso non

dimenticano, anzi spesso sono entusiaste, e si aprono al nuovo! altre invece, per altri motivi, preferiscono rimanere nello spazio protetto della propria routine e non accettano di “sporcarsi” le mani…o di mettersi di nuovo in gioco!.

Come ti dicevo, l’arte terapia è molto più diffusa e praticata nei paesi anglosassoni e in America: ti consiglio di andare a visitare: http://www.cathymalchiodi.com/ un sito ricco di informazioni e risorse, ma bisogna conoscere l’inglese!.

libroterapia

// October 2nd, 2008 // No Comments » // animazione, benessere, comunicazione, formazione, genitorialità, insegnanti, libri, Nido, scuola dell'infanzia

Da sempre i libri sono la mia passione!, ma da piccola, appartenendo ad una famiglia semplice e con pochi mezzi, la precedenza andava alle cose essenziali e quindi non possedevo nessun libro…il primo libro , me lo

ricordo ancora, me lo ha regalato uno zio, per la prima comunione, ed era la favola di Cenerentola, poi sono arrivati:  “Pattini d’Argento” e “Le fiabe Russe”, così il libro  di lettura lo prendevo in prestito nella biblioteca di classe, quando la maestra me lo faceva scegliere…

Ma la mia sete, e voglia di conoscere era tale, che quando ho cominciato a guadagnare, i miei risparmi finivano nell’acquisto di romanzi, saggi e altro, ora la mia biblioteca è molto fornita, non li ho contati, ma ve lo assicuro sono tanti.

Ora il libro è diventato per me grande fonte per attingere idee e progetti…oltre che un piacere e momento  di  distensione. Non potevo quindi che desiderare di  lavorare in una Biblioteca e così è.

Proprio oggi ho avuto un incontro informativo con le insegnanti di scuola dell’Infanzia, ho presentato loro il mio progetto di promozione della lettura,  “Libroterapia”, che vi mostro qui in breve:

“I libri danno benessere, e la biblioteca è la farmacia dell’anima. Per qualsiasi disturbo, carenza o bisogno, i libri curano, nutrono, confortano… e aiutano a crescere”

Quest’anno abbiamo pensato di focalizzare l ‘attenzione verso i bisogni affettivi dei bambini e poiché siamo convinti dell’ importanza che i libri possono avere nell’educazione emotiva e nella crescita armonica della personalità proponiamo percorsi con:

LE STORIE CHE AIUTANO A…..

• CRESCERE ai più piccoli del NIDO si propongono libri che parlano del corpo… e dei sensi e delle prime conquiste verso l’autonomia (pipì e popò nel vasino, vestirsi, alimentazione ecc. )
• RILASSARSI E DORMIRE MEGLIO , fiabe e racconti filastrocche e ninne nanne con l’ausilio di musica e colori, tecniche appositamente scelte per accompagnare dolcemente con la voce i bambini ad un momento di profondo rilassamento. (Rivolto a tutte le sezioni )
• ESSERE AMICI , libri e letture animate sul tema dell’amicizia e diversità ( rivolto alle sezioni 4 e 5 anni )
• COMPRENDERE LE EMOZIONI libri e racconti animati per comprendere e affrontare : paura, rabbia, distacchi …ma anche per la gioia e la felicità (sezioni 3, 4 e 5 anni)

• OSSERVARE, CONOSCERE E RISPETTARE : LA NATURA percorso di storie dedicate alla conoscenza dei 4 elementi della natura ; terra/aria acqua e fuoco e loro interazioni con incontro di laboratorio a scelta ( tutte le sezioni)

E per finire vi consiglio di leggere : “Libroterapia” di Silvera Miro,  che mi ha ispirato il titolo di questo progetto, al prossimo libro dunque! 

 

                    

 

bambini ed emozioni

// September 29th, 2008 // No Comments » // comunicazione, genitorialità, insegnanti, libri

“Fu nel 1995 che Daniel Goleman rese popolare il concetto di intelligenza emotiva definendola:

La capacità di motivare se stessi, di persistere nel perseguire un obiettivo nonostante le frustrazioni, di controllare gli impulsi e rimandare la gratificazione, di modulare i propri stati d’animo evitando che  la sofferenza  ci impedisca di pensare, di essere empatici e di sperare…

Nel mio approccio educativo e terapeutico con i bambini “l’educazione emotiva” dei bambini riveste un ruolo centrale, per accompagnarli nel loro processo di crescita.

Goleman ci ha fatto conoscere e comprendere che   ci sono tanti tipi di intelligenza e che l’intelligenza emotiva è fra le più importanti nella vita:        

 per la nostra salute, per il nostro benessere , per la nostra felicità, per istaurare relazioni sane ed appaganti”… per il successo nel lavoro per essere persone di riferimento per altri.

A tutti, genitori ed educatori, consiglio la lettura di un utilissimo libro, da cui ho tratto questo post,  di Carmela Lo Presti . “L’alfabeto delle Emozioni”  da poco pubblicato dalla casa editrice Meridiana.

Ho scoperto il sito di Carmela: http://www.intelligenzaemotiva.it/  

alcuni anni fa, e vi invito a visitarlo, troverete tantissimi spunti di riflessione e azione  con cui mi trovo molto  d’accordo. Il suo metodo infatti fa riferimento anche  alla Globalità dei Linguaggi… 

Nel suo libro troverete anche un kit di carte per giocare con i vostri bambini a riconoscere ed esprimere le emozioni. e’ davvero importante cominciare fin da piccoli a dare un nome alle emozioni, quali la rabbia, la tristezza, la felicità, la gioia…li aiutiamo così a crescere come persone equilibrate, in grado di comunicare ed esprimere ciò che sentono…attraverso questo percorso possiamo imparare cosa significa  “essere emozionati” .

Se poi vi piacciono i libri per bambini, o vi piace leggere loro delle storie che li aiutino a comprendere il mondo delle emozioni ci sono oggi tanti  bei libri illustrati adatti anche ai più piccoli dai tre anni di età:

Vi consiglio: “Che rabbia! ” di d’Allancè Mireille

In cui il bambino si potrà rispecchiare , quando si sente arrabbiato, e vorrebbe rompere tutto!

Esiste poi una bellissima collana “Prime emozioni”, Crealibri edizioni, pensata proprio per aiutare i bambini a comprendere meglio le proprie emozioni e, così facendo, ad acquistare una maggiore autonomia e libertà. Parlare delle proprie emozioni aiuta i bambini a capire che è normale essere tristi, arrabbiati o spaventati.

Con la maggiore  comprensione delle emozioni più dolorose, i bambini diventano liberi di godersi il mondo, di sentirsi sicuri delle proprie capacità e di essere felici. 

 

 

 

 

La lezione di oggi

// September 24th, 2008 // No Comments » // arte terapia, atelier, creatività, formazione, insegnanti, pittura

Eccomi qui, prima del meritato riposo, e di entrare nel regno di Ipnos, voglio trascorrere qualche minuto e fare una foto alla giornata di oggi…chiedendomi che cosa ho fatto di importante per me stessa pe per gli altri.

Ancora non lo vedo, ma scrivendo, scrivendo…qualcosa emergerà!

Sono stata svegliata da una telefonata di prima mattina, la collega che non trovava una cosa e la viene a chiedere a me! Ansia il mio buongiorno, poi cerco di recuperare facendo due carezze al mio gattino nero Swiffer…vorrei fare meditazione, ma è tardi e così comincio a pensare di organizzare la giornata.

questa mattina non lavoro, ma nel pomeriggio sono a Fidenza per il terzo incontro di formazione con le insegnanti, così comincio a preparare i materiali da portare.

Mi mancano i colori per fare il Batik, così decido di uscire di corsa, in bicicletta e per andare a cercarli …In paese non li trovo..vado a Sant’Ilario, nel negozio di Belle Arti, un piccolo negozietto , con tantissime cose…

Intanto la mia mente è sempre proiettata in un divenire, e non vivo il presente!

A tal punto che arrivo sempre in anticipo sull’orario del corso…così comincio a preparare, le insegnanti arrivano e presento loro la tecnica del Batik e del Tie- Die…sono molto impazienti e rumorose, come sempre, riesco a malapena a farmi sentire …

Per fortuna è tutto pronto e passano subito all’esecuzione del disegno e delle legature mentre io preparo con alcune di loro il bagno di colore in cui intingere le stoffe, e la cera sciolta, bello sì ma che fatica!

Anch’io comunque mi diverto ad osservarle mentre giro da una parte all’altra dei tavoli…sono circa una ventina…e c’è un bel “movimento”, ripeto le istruzioni diverse volte, perchè qualcuno non era attento o non sente…

Mi chiedo se faranno fare questa esperienza anche ai bambini, me lo auguro!

Ho cercato di semplificare al massimo, affinchè potessero cogliere il processo come qualcosa di accessibile e fattibile, meno complicato possibile!

Spero di essere riuscita nell’intento!

Ci siamo date appuntamento a febbraio e marzo per un incontro di verifica…Ho lasciato la mia mail a chi me l’ha chiesta, per rispondere a domande e richieste.

Credo di aver dato un buon servizio, adesso tocca a loro mettere in pratica coi bambini il percorso sperimentato nel laboratorio sui Quattro Elementi.  Tutta questa premessa per dire che ogni incontro che ho condotto, mi ha lasciata stanca ma felice, felice per quello che riesco a sentire e a cogliere dalle espressioni dei partecipanti, per quello che mi ritorna in termini di fiducia e stima!

Penso che valga sempre la pena dare il meglio di sè anche se ci costa tempo e fatica!

E da grande potere derivano anche grandi responsabilità ….responsabilità come capacità di dare risposte…benvengano allora le domande!

Una cosa però sto imparando: a dare valore a ciò che faccio!

Inteso anche come valore economico, che non è disgiunto dalla qualità e dall’etica.

Ecco allora è questa la lezione di oggi, per me:

Occupatevi della vostra opera, cercate di compierla nel migliore dei modi, e tutto ciò che fate, fatelo non per compiacere gli altri, ma per voi stessi, per la vostra anima, perché neanche un solo istante della vostra vita vi scorra accanto senza senso e senza contenuto”.

sull’onda delle emozioni

// September 17th, 2008 // No Comments » // formazione, gioco, insegnanti, pedagogia, scuola dell'infanzia

Oggi è la seconda giornata del mio corso di formazione per insegnanti a Fidenza, che prevedeva un percorso sui 4 elementi: “Il gioco dei 4 elementi , laboratorio sinestesico e scientifico-ambientale per educare al sentire, nella Globalità dei Linguaggi”…tutto questo tradotto in parole semplici significa ritornare allo stato Naturale, in cui attraverso l’ascolto e l’osservazione di ciò che è fuori di noi, comprendiamo le cose che abbiamo in comune con la natura che fanno parte anche di noi,  ad esempio l’albero.noi come l’albero abbiamo un tronco, delle radici (i piedi), dei rami (le braccia e le mani)…

Nell’universo, nel pianeta terra, nel nostro corpo e nell’animo umano i quattro elementi si fondono e diventano un ponte tra macro e microcosmo, tra realtà interna e realtà esterna.

Oltre a trovare corrispondenza in diverse parti e funzioni del corpo umano (l’aria nel respiro, l’acqua in tutti i liquidi del corpo, la terra in tutto ciò che e’ carne e nelle ossa, il fuoco nell’energia vitale).

I quattro elementi con le loro qualità sono quindi metafore di comportamenti umani: esistono persone con andamento di fuoco, d’aria, d’acqua o di terra, intendendo per andamento la prevalenza di uno dei quattro elementi sugli altri.

E’ importante allora ristabilire il dialogo (metamorfosi/ trasformazione/ passaggio di stato) fra queste quattro essenze, fra questi modi di essere dell’uomo, sperimentando la capacità di passare da un elemento all’altro, ossia la plasticità della persona, la sua elasticità, duttilità, disponibilità alla varietà del reale.

In questi incontri formativi, attraverso un percorso ludico (dove colore, movimento e suono si integrano) esploreremo il flusso degli elementi dentro di noi, fisicamente ed emotivamente, tenendo conto della Natura, che ci insegna con molta semplicità a “creare” e a “trasformare” la nostra realtà.

Un invito a riconoscere le diverse energie degli elementi, a utilizzarle e bilanciarle nella nostra vita e nel mondo che ci circonda, con crescente consapevolezza.

Dopo il primo incontro dedicato alla parte teorica, in cui ho parlato per 2 ore , quasi ininterrottamente, sentivo e poi ho avuto un feed-back di aver catturato il loro interesse, e oggi sono arrivate tutte sorridenti e pronte a sperimentare giochi con l’acqua, ed avevo scelto di proporre loro la marmorizzazione della carta, con appositi colori…Solo che aprendo le scatole dei materiali dei colori per marmorizzare non c’era traccia,

chi aveva fatto l’ordine non aveva indicato la parola “marmorizzazione”; così su due piedi, mi sono preparata un’alternativa, con quello che avevo a disposizione, c’era della carta velina colorata, che iìuna volta bagnata avrebbe dovuto lasciare andare il colore lasciando sul foglio macchie colorate…ma gli imprevisti non erano finiti, questa velina aimè non lasciava andare il colore! Bene, io tranquilla comincio a parlare dell'”errore creativo” che diventa risorsa! e molla per il cambiamento e l’accomodamento…troviamo un’idea, usiamo la colla sopra la carta bagnata, poi ci incolliamo dei fogli semi trasparenti e plastica…

Risultato: le insegnanti si solo calate dentro al “paciugamento” ,pach, pach, pach… le mani pigiavano, lisciavano, accarezzavano…quegli imprevisti mi hanno dato la possibilità di far entrare le insegnanti nel piacere del gioco…del non sapere dove andare a parare, trasformando il loro foglio in una superficie nuova…

Poi nell’ultimo quarto d’ora, prima di salutarci c’è stato un momento di condivisione, il giorno prima avevo chiesto loro di portare un oggetto collegato all’elemento acqua, una di loro, ha portato un sasso brillante…e passando di mano in mano, di suggestione in suggestione , ne è nato un momento emotivamente coinvolgente in cui ognuno rispondendo alla mia domanda: cos’è per te un sasso, ha lasciato andare  simbolicamente nell’acqua, il  proprio sasso/ricordo.

Domani porterò i miei colori per marmorizzare….pronta di nuovo a improvvisare!

Insegnanti e formazione

// September 16th, 2008 // No Comments » // didattica, didattica dell'arte, formazione, insegnanti, Nido, pedagogia, scuola dell'infanzia

In questi giorni, sono impegnata a scrivere e a preparare gli incontri di formazione per le insegnanti del Nido, Scuole dell’Infanzia e 1° ciclo della Primaria del Circolo Didattico di Fidenza in provincia di Parma.     E’ la prima volta che vado a Fidenza , ci saranno 30 insegnanti, 30 persone perfettamente sconosciute, che

in 6 incontri di 2 ore ciascuno, mi spremeranno come un limone! Ho preparato per loro un programma a dir poco molto stimolante, che propone una metodologia,  la Globalità dei Linguaggi, ancora abbastanza sconosciuta, nelle Scuole, nonostante sia stata ideata una trentina d’anni fa.

Questo corso di formazione avrà una parte introduttiva (teorica) con presentazione del percorso con “slides” in power point, e la presentazione in video di un’esperienza  da me condotta in una scuola.  Oltre a questo impegno in questi giorni ho ricevuto richieste di informazione e consulenza da parte di

un’insegnante di scuola dell’infanzia , che ha visitato il mio sito www.marinaargenti.com ed è rimasta piacevolmente sorpresa di vedere l’immagine di un bambino, pieno di colore, dalla testa ai piedi, e mi chiedeva il mio modo di lavorare e se sarei andata nella sua scuola ……tutto questo mi sta facendo riflettere su come convertire molte mie esperienze e competenze , in una forma che possa essere fruita

anche “a distanza” , facendo risparmiare  tempo e denaro….molte scuole, visti i continui tagli finanziari, spesso non hanno le risorse per progetti di qualità, …figuriamoci ora che si torna al maestro unico, “tuttologo”,  già immagino che l’educazione attraverso l’arte e l’immagine sarà sempre più penalizzata,

perchè qui non basta far colorare una scheda , con linee e puntini, perchè già si fa così! Occorre che l’insegnante /educatore abbia quantomeno una formazione in campo artistico e in Didattica dell’immagine. Quindi prevedo che arriveranno altre richieste di formazione e aggiornamento….ieri è venuta da me Giulia, una brava artista ceramista, che è stata chiamata in diverse scuole per laboratori con la

creta…lei possiede la competenza tecnica, ma non ha la formazione pedagogica, quindi l’aiuterò a stendere e presentare il suo progetto… Se qualcuno mi sta leggendo forse si chiederà se faccio tutto questo gratuitamente…in parte questo è retribuito, anche in modo adeguato, in parte no, perchè ancora non ho creato un infoprodotto che mi “ripaghi” tutte le ore di lavoro che impiego nella preparazione, di corsi, lezioni, consulenze e quant’altro!

Come coniugare creatività, passioni e marketing, sarà oggetto dei prossimi post…perchè ci sono cose molto interessanti in arrivo, che ho scoperto e di cui ti vorrei parlare!