Archive for Settembre, 2008

Set
29

bambini ed emozioni

Pubblicato da admin

“Fu nel 1995 che Daniel Goleman rese popolare il concetto di intelligenza emotiva definendola:

La capacità di motivare se stessi, di persistere nel perseguire un obiettivo nonostante le frustrazioni, di controllare gli impulsi e rimandare la gratificazione, di modulare i propri stati d’animo evitando che  la sofferenza  ci impedisca di pensare, di essere empatici e di sperare…

Nel mio approccio educativo e terapeutico con i bambini “l’educazione emotiva” dei bambini riveste un ruolo centrale, per accompagnarli nel loro processo di crescita.

Goleman ci ha fatto conoscere e comprendere che   ci sono tanti tipi di intelligenza e che l’intelligenza emotiva è fra le più importanti nella vita:        

 per la nostra salute, per il nostro benessere , per la nostra felicità, per istaurare relazioni sane ed appaganti”… per il successo nel lavoro per essere persone di riferimento per altri.

A tutti, genitori ed educatori, consiglio la lettura di un utilissimo libro, da cui ho tratto questo post,  di Carmela Lo Presti . “L’alfabeto delle Emozioni”  da poco pubblicato dalla casa editrice Meridiana.

Ho scoperto il sito di Carmela: http://www.intelligenzaemotiva.it/  

alcuni anni fa, e vi invito a visitarlo, troverete tantissimi spunti di riflessione e azione  con cui mi trovo molto  d’accordo. Il suo metodo infatti fa riferimento anche  alla Globalità dei Linguaggi… 

Nel suo libro troverete anche un kit di carte per giocare con i vostri bambini a riconoscere ed esprimere le emozioni. e’ davvero importante cominciare fin da piccoli a dare un nome alle emozioni, quali la rabbia, la tristezza, la felicità, la gioia…li aiutiamo così a crescere come persone equilibrate, in grado di comunicare ed esprimere ciò che sentono…attraverso questo percorso possiamo imparare cosa significa  “essere emozionati” .

Se poi vi piacciono i libri per bambini, o vi piace leggere loro delle storie che li aiutino a comprendere il mondo delle emozioni ci sono oggi tanti  bei libri illustrati adatti anche ai più piccoli dai tre anni di età:

Vi consiglio: “Che rabbia! ” di d’Allancè Mireille

In cui il bambino si potrà rispecchiare , quando si sente arrabbiato, e vorrebbe rompere tutto!

Esiste poi una bellissima collana “Prime emozioni”, Crealibri edizioni, pensata proprio per aiutare i bambini a comprendere meglio le proprie emozioni e, così facendo, ad acquistare una maggiore autonomia e libertà. Parlare delle proprie emozioni aiuta i bambini a capire che è normale essere tristi, arrabbiati o spaventati.

Con la maggiore  comprensione delle emozioni più dolorose, i bambini diventano liberi di godersi il mondo, di sentirsi sicuri delle proprie capacità e di essere felici. 

 

 

 

 

Set
24

Ridiventa bambino

Pubblicato da Marina

Uno dei giochi che amo fare è aprire un libro a caso e vedere cosa c’è scritto…dopo aver pensato quello che desidero trovare. stavo cercando qualcosa da scrivere sulla creatività, e allora  vedo il libro di Osho, da giorni sulla mia scrivania, ”la creatività”, mi si apre alla pagina 105 …

Ridiventa bambino e sarai creativo.Tutti i bambini sono creativi. La creatività richiede libertà: libertà dalla mente, libertà dal sapere, libertà dai pregiudizi. è creativo colui che può esplorare ciò che è nuovo…

Ridiventa bambino e rimarrai sorpreso nel vedere che tutti i bambini sono creativi, ma la società non permette che vivano la loro creatività. Noi frantumiamo, annientiamo la loro creatività…colui che crea deve accettare di essere considerato a volte sciocco…

Ognuno di noi è nato col potenziale di diventare un creatore, tutti i bambini tentano di diventarlo, ma noi adulti, guastafeste, spesso glielo inpediamo, perchè crediamo che la creatività abbia una forza devastante sulla persona, pensiamo che sia una cosa scomoda, inutile, senza valore, che non ci porta da nessuna parte, o meglio da tutt’altra parte, fuorchè la dove abbiamo pensato di metterla.

“colui che crea non può mettere radici da qualche parte è un vagabondo…”  Anch’io come molti, ho sofferto, in alcuni periodi della mia vita, perchè non riuscivo ad esprimere, quello che sentivo, per troppa timidezza, e il disegno in bianco e nero, con la china  diventò un modo per costruirmi intorno la mia gabbia

protettiva…solo quando ho scoperto il colore , la sua forza, solo quando sono ritornata alla mia infanzia, ho ritrovato intatta la mia creatività, il coraggio di essere me stessa, senza pregiudizi e paure…ma prima  ho dovuto fare un viaggio …sono diventata una viandante!

A dire il vero ancora non mi sento arrivata…anzi tutt’altro…ho ancora tanta strada davanti a me. Ho scoperto che il modo migliore per entrare in contatto con la propria sorgente creativa è meditare dipingendo!

Set
24

la lezione di oggi

Pubblicato da Marina

Eccomi qui, prima del meritato riposo, e di entrare nel regno di Ipnos, voglio trascorrere qualche minuto e fare una foto alla giornata di oggi…chiedendomi che cosa ho fatto di importante per me stessa pe per gli altri. Ancora non lo vedo, ma scrivendo, scrivendo…qualcosa emergerà!

Sono stata svegliata da una telefonata di prima mattina, la collega che non trovava una cosa e la viene a chiedere a me! Ansia il mio buongiorno, poi cerco di recuperare facendo due carezze al mio gattino nero Swiffer…vorrei fare meditazione, ma è tardi e così comincio a pensare di organizzare la giornata; questa

mattina non lavoro, ma nel pomeriggio sono a Fidenza per il terzo incontro di formazione con le insegnanti, così comincio a preparare i materiali da portare. Mi mancano i colori per fare il Batik, così decido di uscire di corsa, in bicicletta e per andare a cercarli …In paese non li trovo..vado a Sant’Ilario, nel negozio di Belle

Arti, un piccolo negozietto , con tantissime cose…Intanto la mia mente è sempre proiettata in un divenire, e non vivo il presente! a tal punto che arrivo sempre in anticipo sull’orario del corso…così comincio a preparare, le insegnanti arrivano e presento loro la tecnica del Batik e del Tie- Die…sono molto impazienti e rumorose, come sempre, riesco a malapena a farmi sentire …

Per fortuna è tutto pronto e passano subito all’esecuzione del disegno e delle legature mentre io preparo con alcune di loro il bagno di colore in cui intingere le stoffe, e la cera sciolta, bello sì ma che fatica! Anch’io comunque mi diverto ad osservarle mentre giro da una parte all’altra dei tavoli…sono circa una ventina…e c’è un bel “movimento”, ripeto le istruzioni diverse volte, perchè qualcuno non era attento o non sente…

Mi chiedo se faranno fare questa esperienza anche ai bambini, me lo auguro! Ho cercato di semplificare al massimo, affinchè potessero cogliere il processo come qualcosa di accessibile e fattibile, meno complicato possibile! Spero di essere riuscita nell’intento! Ci siamo date appuntamento a febbraio e marzo per un incontro di verifica…Ho lasciato la mia mail a chi me l’ha chiesta, per rispondere a domande e richieste.

Credo di aver dato un buon servizio, adesso tocca a loro mettere in pratica coi bambini il percorso sperimentato nel laboratorio sui Quattro Elementi.  Tutta questa premessa per dire che ogni incontro che ho condotto, mi ha lasciata stanca ma felice, felice per quello che riesco a sentire e a cogliere dalle espressioni dei partecipanti, per quello che mi ritorna in termini di fiducia e stima!

Penso che valga sempre la pena dare il meglio di sè anche se ci costa tempo e fatica! e da grande potere derivano anche grandi responsabilità ….responsabilità come capacità di dare risposte…benvengano allora le domande! Una cosa però sto imparando: a dare valore a ciò che faccio! inteso anche come valore economico, che non è disgiunto dalla qualità e dall’etica.

Ecco allora è questa la lezione di oggi, per me:

Occupatevi della vostra opera, cercate di compierla nel migliore dei modi, e tutto ciò che fate, fatelo non per compiacere gli altri, ma per voi stessi, per la vostra anima, perché neanche un solo istante della vostra vita vi scorra accanto senza senso e senza contenuto”.

Arte Terapia Bambini