Archive for genitorialità

27 Gennaio: un giorno da ricordare

// January 21st, 2009 // No Comments » // animazione, arte bambini, comunicazione, didattica, fiabe, genitorialità, insegnanti

Ciao,

oggi inseme a  Giovanni Ferraro, maestro e musicista http://www.lafavolavagante.it/Giorno%20Della%20Memoria.htm voglio condurti, attraverso una bellissima fiaba , da lui scritta e musicata, a comprendere, attraverso le vicende di una grassa cipolla, quanto sia importante educare i bambini alle emozioni, fin dall’età di  tre anni,  e come il maestro Ferraro scrive:

L’obiettivo principale è quello di sensibilizzare i bambini di età inferiore ai 12 anni

ai problemi riguardanti l’emarginazione, le diversità e il razzismo.

Per il giorno della memoria( 27 gennaio), le televisioni, la stampa, ed associazioni

socio-culturali si mobilitano ad una attività di sensibilizzazione ai suddetti problemi

con filmati, conferenze etc. etc..

A mio parere va attuato un vero intervento educativo soprattutto nella fascia di età

sotto i 12 anni, solo così si possono raggiungere risultati apprezzabili e duraturi.

La composizione proposta è: “La storia della cipolla del casale”, composizione che, usando un linguaggio basato sulla fiaba ed il racconto musicale, è perfettamente comprensibile ai bambini di questa età.

Questo è un grande regalo che  Giovanni mi ha fatto, lo ringrazio di cuore, e sicuramente porterò il suo bel messaggio…ovunque andrò : nelle scuole, nelle biblioteche …quante discriminazioni ancora ci sono, che non hanno senso di esistere, a partire  dagli adulti ma anche tra i bambini e ragazzi…pensa che l’altro giorno un ragazzo pensava che il cuore di chi ha la pelle più scura, fosse di un altro colore!…

Va bè che questo  ragazzo ha un lieve ritardo…ma sicuramente quello che ha detto è qualcosa che è frutto di un atteggiamento  molto inconsapevole e molto radicato, nella realtà in cui vive… di un clima che si respira…e il virus dell’intolleranza  dilaga e miete vittime!

Ascolta col cuore e poi dimmi cosa ne pensi, della favola, del progetto, e di cosa  ti viene in mente ascoltando o leggendo : trova un minuto per riflettere e fammi sapere!

Ti aspetto qui e grazie della tua attenzione!

Anch’io da piccola ero una Cipolla! grassoccia…ma invece di far piangere…piangevo se solo mi guardavano! Quindi immagina come posso sentirmi, quando intorno a me vedo che i bambini sono  giudicati dalle apparenze!  Ecco perchè ho scelto fin da piccola, di diventare…ciò che sono!

CLICCA SU QUESTO LINK : www.arteterapiabambini.com/giornodellamemoria.zip

PER SCARICARE GRATUITAMENTE LA FAVOLA MUSICALE DEL MAESTRO FERRARO, DAL TITOLO: “LA CIPOLLA DEL CASALE”

“Saremo ciò che saranno”

// January 13th, 2009 // No Comments » // animazione, comunicazione, formazione, genitorialità, insegnanti, pedagogia, teatro

Ciao,

oggi ti segnalo un laboratorio molto interessante, al quale penso di partecipare…visti i temi trattati: se sei interessato telefona a questi numeri : mentre per quanto mi riguarda ti dò appuntamento al prossimo post con altre interessanti (almeno spero) notizie.

a prestissimo

ondamarina

Per informazioni:
Elena La Monica
 335 – 5350200 
Francesca Montecchi
 333 – 4302240 

 monelli

Un giorno ti ricorderai di me

// January 11th, 2009 // 4 Comments » // comunicazione, creatività, genitorialità, nascita, poesia

 httpv://www.youtube.com/watch?v=VYWqpvu2TlU

Domani , 12 gennaio è un giorno molto  speciale, è il compleanno della mia unica figlia Valeria, che compie 17 anni… e sto tentando di condividere con te il video che io e il mio Salva-autore abbiamo creato, per lei…visto che mia figlia non vuole che lo metta su You-Tube, per cui la rispetto…!, però il mio blog è ancora un luogo …visitato da pochi….ma buoni! quindi te lo vorrei proprio mostrare, praticamente è la trasposizione video-musicale del libro che ho già citato qui“…un giorno”, è il titolo,  adattando il testo alle foto della mia  giovane donna…che io chiamo affettuosamente bambina…

Se per le mie limitate conoscenze, in aggiunta a un problema tecnico, non mi consettissero di caricare il video  direttamente…lo caricherò su youtube così da fartelo vedere… e poi lo toglierò…il motivo per cui lo faccio è per  farti conoscere la mia meravigliosa creatura…che sto cercando di aiutare a vedersi bella! 

Perchè forse col mio esempio…altre mamme e/o papà potrebbero fare altrettanto!  

….Non ho resistito e questa mattina, l’ho invitata a cliccare sul video…è stato un momento molto commovente per entrambe, l’emozione si è sciolta in calde lacrime…ma è importante che ogni giorno io le faccia sentire l’amore che sento per Lei, non voglio risparmiarmi…voglio comunicarle ciò che sento…perchè così permetto a  lei di fare altrettanto…per anni ho tenuto dentro tutto…Poi un giorno quando mio padre ha

 lasciato il corpo…lì ho capito tutto…e la mia vita ora voglio sia traboccante, piena e rigogliosa piena di bellezza e autenticità…di buone parole di buoni pensieri, di buone azioni…voglio che mia figlia si ricordi di me!

Carpe diem

ondamarina

leggere ad alta voce

// December 12th, 2008 // 1 Comment » // comunicazione, genitorialità, libri, Nido, pedagogia

Ciao,

come va?  eccomi dopo diversi giorni che non scrivo, e mi dispiace, ma avevo bisogno di una pausa dopo un lavoro assai impegnativo, in cui ho speso molte ore al computer, si tratta di un video, che mi ha commissionato il Comune di Gattatico, per i venti anni del Centro Culturale, con relativa mostra

fotografica…tutto è andato per il meglio e sono soddisfatta…missione compiuta ed eccomi qui per vedere cosa è successo dopo il lancio del mio video corso “felici di creare”, spero tu lo abbia scaricato e che tu abbia voglia di continuare a leggermi e/o ascoltarmi ancora!.

Sto preparando un altra sorpresa per te! sto rovistando nei cassetti della mia creativa mente…per trovare qualcosa di interessante, piacevole, utile, leggero, fantasioso, originale, semplice….non è facile , ma qualcosa ho già in mente! che però ancora non ti posso svelare!

Intanto stasera voglio parlarti dell’importanza della lettura ad alta voce, per i nostri bambini…e non solo “Leggere insieme è un po’ come mangiare insieme un dolce al cioccolato: si assapora la dolcezza del momento senza interrogarsi troppo su quali ingredienti rendono l’esperienza così piacevole.

Il saper coinvolgere il bambino in una attività apparentemente meno attraente di un gioco di plastica colorata o di un cartone animato con effetti speciali o di un video-gioco.

Naturalmente la ‘seduzione’ della parola e del racconto ha tanta più probabilità di essere efficace quanto più parte da lontano. Si dovrebbe cominciare a coinvolgere il bambino nel gioco delle parole fin da quando è piccolissimo.

Non a caso la tradizione ci ha consegnato una grande quantità di filastrocche, di rime, di scioglilingua fatti apposta per dare concretezza alle parole, per legare l’esperienza linguistica ai movimenti del corpo

e imprimere quindi nella memoria corporea, non solo in quella (assai più labile) della mente la piacevolezza dell’esperienza.”
(tratto da Rita Valentino Merletti,LEGGERE AD ALTA VOCE)

Pensiamoci dunque, a quante emozioni possiamo dare voce attraverso la lettura di un bel libro!, una vera terapia per chi ci ascolta, ma anche  un modo per chi lo fa di con-vibrare con l’altro toccando le sottili corde che ci uniscono, un modo meraviglioso, per entrare in contatto!

Lo hai mai sperimentato? come mi piacerebbe conoscere le tue esperienze in merito, o condividere i tuoi ricordi dell’infanzia… io ho letto tantissime volte! ho iniziato dai miei nipotini…poi con mia figlia …ed ora questa magia si rinnova quasi ogni giorno…con i bambini dei Nidi e delle Scuole dell’infanzia… 

Ma l’imprinting me lo ha dato mia madre , con le sue filastrocche, con i suoi racconti, con i suoi detti di una volta…ma di questo ti parlerò ancora in un prossimo post, non mancare perchè la storia continua!

 

Noi siamo figli delle stelle!

// November 18th, 2008 // 2 Comments » // comunicazione, genitorialità, nascita, nuovi bambini

Ciao, hai letto  il mio post e visto il video sui “nuovi bambini”? L’argomento come vedi, merita di essere approfondito ulteriormente, così ti voglio mostrare anche questo video, molto chiaro sulla stessa tematica, ma da un altro punto di vista , quello della scrittrice Cristina Garavaglia, che ha scritto un libro dal titolo:

“diario di una nascita”, anima Edizioni: “Pensate per un attimo che i bambini siano esattamente come noi, a qualunque stadio della loro formazione essi siano; pensate ai loro sensi come già sviluppati ed alla loro emozionalità come già attiva…riuscite ad immaginarlo future mamme?

La nascita, il viaggio, il viaggio iniziatico che l’uomo compie. Ed il filo segreto dei ricordi si intreccia con il linguaggio intimo delle sensazioni sino a diventare una riflessione profonda sulla forma di comunicazione principale tra madre e figlio fatta di amore, pensieri e “voce del corpo”.
La vita: il miracolo creato da due esseri che si re-incontrano”.

  

 httpv://it.youtube.com/watch?v=CA9DO2tUtHg

 Buona Visione!

Non insegnate ai bambini

// November 17th, 2008 // 1 Comment » // comunicazione, didattica, genitorialità, insegnanti

Ciao, stavo facendo una riflessione…e voglio condividerla con te!

Io spesso mi chiedo: “come e cosa insegnare ai bambini?”   Ha ancora senso dare compiti…far fare ricerche…le lezioni così come sono strutturate, riescono a rispondere alle curiosità dei ragazzi?, sono essi motivati  in quello che fanno o invece eseguono passivamente le consegne…senza che si accenda in loro il fuoco dell’intelligenza di cui sono dotati? …sia come madre che come insegnante (anche se atipica!) mi

 domando come e cosa fare per aiutarli a trovare un senso! come fare…se io stessa un senso non lo trovo?    tutti andiamo dicendo che i tempi sono cambiati, che i bambini sono cambiati…ma quando chiedo a mia figlia di 16 anni come va a scuola …mi rivedo la stessa scuola di trentanni fa! le aule, i banchi…i voti

Mi fermo qui! volutamente perchè ci sono troppe cose che non vanno…tutti lo sappiamo! Cosa stiamo facendo per comprendere ed aiutare la natura vera di queste meravigliose persone che saranno gli adulti di domani?

Vi  propongo il testo di una canzone di Giorgio Gaber, gli artisti ci invitano anche  a riflettere, a volte!

NON INSEGNATE AI BAMBINI
Giorgio Gaber

Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia
di una falsa coscienza.

Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.

Giro giro tondo cambia il mondo.

Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l’ unica cosa sicura
è tenerli lontano
dalla nostra cultura.

Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto,
al teatro alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un’ antica speranza.

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi
il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all’ amore
il resto è niente.

Giro giro tondo cambia il mondo
giro giro tondo cambia il mondo.

(album: Io non mi sento Italiano, 2003)

 httpv://it.youtube.com/watch?v=Z0rNSx8T_Sw

 

Fiducia in sè stessi

// October 29th, 2008 // 1 Comment » // animazione, atelier, benessere, creatività, genitorialità

Ciao, stasera mentre scrivo, sto ascoltando un giovane ragazzo Oliver Anvar… on-line che mi sta parlando di autostima, e cosa significa? Oggi ricorre spesso questo concetto, e io stessa mi rendo conto, che avere stima in se stessi,  sia fondamentale per procedere nella vita, ma non ci si arriva facilmente, almeno non è stato facile per me!

Perchè ti parlo di questo?, ti parlo di questo perchè mi piacerebbe molto, attraverso questo blog, capire, e conoscere quali sono i reali bisogni dei genitori, in rapporto ai loro figli, siano essi piccoli e grandi, e se loro stessi hanno fiducia di essere buoni genitori, o invece oscillano dubbiosi tra autoritarismo e

autorevolezza, tra troppi sì e troppi no…Non esistono ricette certo, ma credo che ognuno di noi abbia delle grandi responsabilità verso se stessi e poi verso i bambini…responsabilità significa capacità di dare risposte…ma quali risposte stiamo dando in merito alla vita, ai nostri figli? o preferiamo delegare ad altri il nostro ruolo educativo?

In questi tempi, così complessi, fatti di frammentarietà, instabilità…mobilità, leggerezza.. come rimanere ancorati se non lavorando sulle proprie “radici” nella madre terra? Non è solo una metafora, ma una consapevolezza, è per questo che sto lavorando …per portare atraverso la condivisione con te, la mia concreta esperienza nella sua eterea apparenza!

Già mi sembra un paradosso, parlare di concretezza in questo spazio virtuale!  Mi appare ancora così strano scrivere come se stessi parlando ad una persona reale, qui e ora, ma chissà dove sei, in quale dimensione, in quale tempo…allora tanto vale lasciarsi andare alla sincronicità, che non è casualità…ma di questo vorrei parlarti nel prossimo post!

Ora voglio regalarti una chicca! se mi riesce di caricarlo, un audio registrato oggi dai miei ragazzi, Salvatore e Vittoria, che considero due perle rare! Ascoltateli sono strepitosi, molto generosi nei miei confronti, pieni di voglia di esprimersi e di amore! Vi mando dal mio cuore tante benedizioni, affinchè manteniate inalterate nel tempo le vostre qualità.

Siccome non mi è riuscito il tentativo, allora pazienta un pò che prestissimo lo metterò su You Tube con immagini video! e a questo ci pensa quel genietto di Salvatore, ovviamente. se sei curioso di vedere e sentire cosa combinano …ti consiglio di ripassare di qui …ci sono cose simpatiche in arrivo per te!

 

Pensiero bambino

// October 26th, 2008 // 2 Comments » // arte terapia, benessere, comunicazione, formazione, genitorialità

Oggi, che non lavoro, mi sto dedicando alla ricerca, per darti, in queste pagine, suggerimenti ed idee da approfondire…e allora eccoti un bel video, che ho trovato sul sito di Maria Rita Parsi, eccoti il Link :

httpv://www.movimentobambino.org/video_vedi.php?id=51

 

Ciò che impariamo da bambini

Da bambini impariamo che la mela, la pera, l’uva, l’arancia appartengono tutti alla stessa categoria, quella dei frutti. Da bambini impariamo anche che il sorriso, una parola dolce, uno sguardo attento e sereno,

un abbraccio, una carezza, un regalo possono rientrare all’interno della categoria affetto. Impariamo che possiamo fidarci di chi si comporta così con noi.

Ma se da bambini osserviamo un digrignare di denti, sentiamo un urlo, siamo colpiti o schiaffeggiati, minacciati o aggrediti, impariamo che questi elementi fanno parte della categoria pericolo e quindi ci difendiamo, aggredendo, fuggendo, negando il problema,
facendo finta di niente, meditando vendetta.

Se la nostra infanzia è caratterizzata da eventi e rapporti positivi, le basi del nostro pensiero, le fondamenta della nostra esperienza nel mondo porteranno le tracce e i segni indelebili, sia nella mente sia nel corpo, della positività della vita.

Il bambino, che si sente appagato nei suoi bisogni primari, che si sente sicuro, accettato, compreso e amato, ha sperimentato e porta nella memoria il pensiero che la vita può essere bella.

 tratto da un articolo di Maria Rita Parsi : http://www.movimentobambino.org/

 Mi ritrovo in queste parole, che rivivo ogni volta che attraverso, le tracce indelebili della mia infanzia, le mie sofferenze, i miei dubbi, le mie paure ora sono un materiale prezioso, per comprendere meglio il bambino che mi sta di fronte…cadere è servito a trasformare me stessa, a trovare la forza dentro di me, a camminare con le mie gambe…a ritrovare quell’amore che nutre aldilà della sofferenza e che libera da tutte le paure!

Immensa gratitudine per chi mi ha dato la Vita :

 da figlia a figlia spero che cresca attraverso me la Fiducia .

Ti senti toccato da quanto hai letto?

non esitare a lasciarmi un commento, o anche una parola, non immagini quanto questo sia importante per me!

grazie!

 

Un Giorno

// October 26th, 2008 // 3 Comments » // genitorialità, illustrazione, libri

libro per le mammeOggi voglio dedicare a mia figlia Valeria e a te , che mi stai leggendo, una bella storia…tratta dal libro: “Un giorno” di Alison Mcghee, edito da ape junior. da leggere e da guardare, perchè molto belle sono anche le illustrazioni! racconta le emozioni di una mamma che vede la propria figlia crescere….e allonanarsi

 

Un giorno ho contato le tue piccole dita

e le ho baciate ad una ad una.

Un giorno, mentre scendevano i primi fiocchi di neve,

li ho guardatisciogliersi sulla tua pelle di bimba.

Un giorno abbiamo attraversato la strada

e mi hai stretto forte la mano.

Sei stata la mia piccolina.

E adesso sei la mia bambina.

A volte quando dormi, ti guardo sognare

e sogno anch’io…

…che un giorno ti tufferai nell’acqua chiara e fresca di un lago.

Un giorno attraverserai una foresta fitta e scura.

Un giorno proverai una gioia così intensa da farti brillare gli occhi.

Un giorno correrai veloce, lontano e il tuo cuore batterà all’impazzata.

Un giorno ti spingerai in alto, così in alto, più di quanto non avresti mai osato immaginare.

Un giorno conoscerai la tristezza e imparerai a superare il suo dolore.

Un giorno regalerai al vento una canzone, e il vento la porterà con sé.

Un giorno andrai per la tua strada e ti seguirò con lo sguardo fino a non vederti più.

Un giorno, guardando questa casa, ti chiederai come qualcosa di così grande possa sembrare tanto piccolo.

Un giorno sentirai un peso leggero sulla tua forte schiena.

Un giorno di guarderò pettinare la tua bimba.

Un giorno, molto lontano nel tempo, i tuoi capelli brilleranno d’argento nel sole.

E quel giorno, bambina mia, ti ricorderai di me.

Non c’è nulla da aggiungere a questo piccolo capolavoro, così vero per il mio cuore, che profondamente mi commuove, che effetto ti fa? se voi condividi le tue emozioni, lasciandomi un commento! Così saprò se hai gradito.

Grazie!

Genitori consapevoli

// October 16th, 2008 // No Comments » // arte terapia, benessere, comunicazione, genitorialità

Devo essere pazza a postare un articolo a quest’ora1 sono le 2.26 e sono ancora sveglia! poi domani mattina sarò rintronata…ma ho tempo solo la sera di dedicarmi al blog, questo appuntamento immancabile, mi sto “affezionando” all’idea di prendermi cura di questo spazio, di riflessione e ricerca, come se fosse un piccolo giardino, da innaffiare un pò tutti i giorni…e mi sto chiedendo se c’è qualcuno dall’altra parte, che

sta osservando…hei tu! dico proprio a te! ti piacciono i miei articoli? li trovi interessanti? Cosa posso scrivere per migliorarlo?…lasciami un commento!

Oggi voglio regalarti questa “chicca”…non è farina del mio sacco, è un articolo che mi è piaciuto molto e sul quale ho riflettuto…e siccome penso sia utile ho pensato di inserirlo nel blog.

”  DODICI ESERCIZI PER ESSERE GENITORI CONSAPEVOLI

Tratto da Benedetti genitori; guida alla crescita interiore del genitore consapevole.

di Myla e John Kabat-Zinn. Edizioni Corbaccio.

1. Cercate di immaginare il mondo dal punto di vista di vostro figlio, mettendo intenzionalmente da parte il vostro. Fatelo ogni giorno, per qualche istante, per ricordare a voi stessi chi è questo figlio e che cosa affronta nella vita.

2. Immaginate come apparite agli occhi di vostro figlio, che ha voi come genitori, in questo momento: questa nuova prospettiva come potrebbe modificare il modo in cui vi muovete nel corpo e nello spazio, il modo di parlare e ciò che dite? Come volete relazionarvi con vostro figlio in questo momento?

3. Esercitatevi a considerare i vostri figli perfetti così come sono. Vedete se riuscite a restare consapevoli della loro sovranità attimo dopo attimo e a lavorare per accettarli come sono quando è più difficile per voi farlo.

4. Siate consapevoli delle vostre aspettative sui figli e considerate se sono davvero rivolte nel loro interesse. Inoltre, siate coscienti di come comunicate queste aspettative e di come esse influenzano i vostri figli.

5. Praticate l’altruismo anteponendo i bisogno dei vostri figli ai vostri ogni volta che sia possibile. Poi vedete se c’è un terreno comune, in cui anche i vostro bisogni possono essere soddisfatti. Potete restare sorpresi da quante coincidenze siano possibili, specialmente se siete pazienti e desiderosi di trovare un equilibrio.

6. Quando vi sentite perduti, o in scacco, ricordatevi di restare immobili, come invita a fare la poesia di David Wagoner Lost: “La foresta respira….” ascoltate che cosa dice: ” La foresta sa dove sei. Devi lasciare che ti trovi”. Meditate su tutto ciò, portando piena attenzione alla situazione, a vostro figlio, a voi stessi, alla famiglia.

Nel fare questo, potreste andare oltre al pensiero e percepire intuitivamente, con tutto il vostro essere (sentimenti, intuizione, corpo, mente e anima), che cosa è veramente necessario fare. Se questo non è sempre chiaro, allora la cosa migliore è non fare nulla finché le cose non si chiariscono. A volte rimanere in silenzio fa bene.

7. Cercate di incarnare una presenza silenziosa. Essa nel tempo si trasformerà in una pratica consapevolezza, se siete attenti a ciò che portate in voi e a ciò che proiettate nel vostro corpo, mente e parola. Ascoltate attentamente.

8. Imparate a vivere con tensione senza perdere l’equilibrio. Nel libro “Lo zen e il tiro con l’arco” Herrigel descrive come gli fu insegnato a restare immobile senza sforzo nel punto di massima tensione dell’arco, senza scoccare la freccia. Nel momento giusto, misteriosamente la freccia parte da sola.

Fate questo esercizio cercando di muovervi in ogni momento senza tentare di cambiare niente e senza dover ottenere un particolare risultato. Semplicemente richiamate la vostra piena consapevolezza e presenza in questo momento. Esercitatevi a vedere qualunque cosa accada come “praticabile”, disposti a restare nel momento presente, affidandovi al vostro intuito e ai vostri migliori istinti.

Vostro figlio, specialmente quando è piccolo, ha bisogno che voi siate il suo centro di equilibrio e di fiducia, un punto di riferimento affidabile con cui può trovare l’orientamento all’interno del suo paesaggio. La freccia e il bersaglio hanno bisogno uno dell’altra. Non serve forzare. Si troveranno l’un l’altra grazie alla saggia attenzione e pazienza.

9. Chiedete scusa a vostro figlio quando vi accorgete di aver tradito la sua fiducia, anche in modi apparentemente insignificanti. Le scuse sono riparatrici. Una scusa dimostra che avete ripensato ad una situazione e siete arrivati a vederla più chiaramente o a considerarla dal punto di vista di vostro figlio.

Ma dobbiamo stare attenti a non essere “spiacenti” troppo spesso. Questa parola perde il suo significato se ne abusiamo e se facciamo del rimorso un’abitudine. A quel punto può diventare una maniera per non assumersi le proprie responsabilità. Siate coscienti di questo. Cuocere nel proprio rimorso di tanto in tanto è una buona meditazione. Non spegnete il gas finché la cena non è pronta.

10. Ogni figlio è speciale e ogni figlio ha bisogni speciali. Ognuno vede in modo unico. Tenete un’immagine di ciascun figlio nel vostro cuore. Annegate nel suo essere, augurandogli ogni bene.

11. Ci sono momenti, molti importanti, in cui abbiamo bisogno di esercitarci ad essere chiari, forti e non equivoci con i nostri figli. Consentite che questo avvenga il più possibile nella consapevolezza, nella generosità e nel discernimento e non per paura, ipocrisia e desiderio di controllo. Essere genitori consapevoli non significa essere troppo indulgenti, dominanti e controllori.

12. Il più grande dono che potete dare ai vostri figli è il vostro sé. Ciò significa che fare il genitore equivale a continuare a crescere nella conoscenza di sé e nella consapevolezza. Dobbiamo essere radicati nel momento presente per condividere ciò che di meglio e più profondo c’è in noi. Questo è un lavoro continuo, che può essere esteso trovando un momento per la tranquilla contemplazione in qualunque modo ci sembri adatto per noi. Lo abbiamo solo adesso. Usiamolo nel migliore dei modi, per il bene dei nostri figli e per il nostro.